
Le autorità di San Pietroburgo stanno introducendo una nuova funzionalità nel sistema “Città sicura”: le telecamere di videosorveglianza inizieranno a determinare l’etnia dei cittadini. Secondo il capo del Comitato per le relazioni interetniche Oleg Kapitanov, ciò contribuirà a “prevenire la formazione di enclave etniche” e a ridurre la tensione sociale.
Il nuovo algoritmo verrà lanciato su 8.000 delle 102.000 telecamere installate in città. È già stato concluso il contratto per l’acquisto della licenza per il riconoscimento dell’etnia delle persone; per questo sono stati stanziati 38,4 milioni di rubli. Si prevede che il sistema consentirà la raccolta automatica di report statistici.
Le autorità sono preoccupate per le dinamiche dell’opinione pubblica: nel 2024, solo il 43% dei residenti di San Pietroburgo valutava positivamente le relazioni interetniche, mentre le autorità si aspettavano il 62%. Anche il deputato Mikhail Romanov ha sottolineato i problemi legati ai corrieri migranti che violano le norme del codice stradale e rappresentano una minaccia per i pedoni.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Il Ministero degli Interni ha precedentemente riferito che in Russia vivono 6,2 milioni di cittadini stranieri, la maggior parte dei quali proviene da Uzbekistan, Tagikistan e Kirghizistan. Si stima che il numero di migranti illegali sia di 630.000.
Il Comitato per l’informatica e le comunicazioni dell’amministrazione di San Pietroburgo ha confermato che la licenza per l’utilizzo del software per il riconoscimento etnico è stata acquisita alla fine del 2024. Secondo loro, il nuovo sistema consentirà una previsione più accurata delle risorse necessarie per mantenere l’ordine durante gli eventi di massa, nonché di ottimizzare il coinvolgimento di volontari e agenti delle forze dell’ordine che parlano lingue diverse.
Tuttavia, diversi esperti hanno espresso dubbi sull’opportunità di questa iniziativa. Il capo del Consiglio presidenziale per i diritti umani, Valery Fadeyev, ha messo in dubbio la necessità di dotare 8.000 telecamere di un complesso pacchetto software per determinare l’ubicazione delle enclave etniche, poiché, a suo parere, le autorità dispongono già dei dati rilevanti.
Il vicedirettore dell’Istituto dei paesi della CSI, Aleksandr Dokuchaev, ha espresso dubbi sulla fattibilità tecnica di un simile sistema, chiedendosi come avrebbe potuto distinguere, ad esempio, i kazaki dagli jakuti. Ha definito l’iniziativa sbagliata, sottolineando che non fa altro che aumentare le tensioni e i conflitti etnici. Valery Fadeyev ha anche sottolineato che i tentativi di determinare l’identità etnica basandosi sulle immagini umiliano la dignità umana, ricordando che in Russia la nazionalità non è nemmeno indicata sui passaporti.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeDa oltre un anno, il gruppo nordcoreano PurpleBravo conduce una campagna malware mirata denominata “Contagious Interview “, utilizzando falsi colloqui di lavoro per attaccare aziende in Europa, Asia, Medio Oriente e America Centrale. I ricercatori…
CybercrimeIl gruppo LockBit, che molti avevano rapidamente liquidato dopo fallimenti e fughe di notizie di alto profilo, è tornato inaspettatamente sulla scena. Nell’autunno del 2025, ha presentato una nuova versione del suo ransomware, LockBit 5.0,…
VulnerabilitàUna vulnerabilità critica di esecuzione di codice remoto (RCE) zero-day, identificata come CVE-2026-20045, è stata scoperta da Cisco e risulta attivamente sfruttata in attacchi attivi. Cisco ha sollecitato l’applicazione immediata delle patch e il suo…
Cyber ItaliaC’è un equivoco comodo, in Italia: pensare che la cybersicurezza sia materia “da ministeri” o da grandi operatori strategici. È rassicurante. Ed è sbagliato. Nel disegno reale della connettività pubblica, gli enti locali non sono…
VulnerabilitàZoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise. Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom…