
Redazione RHC : 9 Agosto 2021 21:30
Tutti conosciamo e utilizziamo Google Translate.
Ma Google, sta lavorando da molto tempo sulle tecnologie di intelligenza artificiale (AI) collegate alla traduzione, ottenendo un certo successo in questo settore.
Uno di questi innovativi progetti è Translatotron, presentato nel 2019. Si tratta di un sistema di intelligenza artificiale che mira alla traduzione simultanea del discorso orale da una lingua all’altra.
Translatotron non si limita a tradurre il discorso in tempo reale, ma trasforma anche la voce di chi parla in modo che le parole pronunciate nella sua lingua di origine vengano riproposte nell’altra.
Tuttavia, nonostante gli ovvi vantaggi di questa tecnologia, si presentano degli svantaggi importanti, dal punto di vista della sicurezza informatica. Poiché il sistema è in grado di generare discorsi pronunciati con voci diverse, può essere utilizzato anche in truffe e anche per creare i famosi deepfake.
Ora Google ha introdotto il sistema Translatotron 2, in cui ha risolto il problema del possibile abuso preservando la voce originale di chi parla (la voce della traduzione è diversa dalla voce di chi parla).
Anche la qualità della traduzione e il parlato dal suono naturale sono stati migliorati riducendo i rumori indesiderati come il discorso confuso e le pause troppo lunghe tra le frasi. Inoltre, le prestazioni di Translatotron 2 sono molto superiori rispetto al sistema originale.
Secondo gli esperti, negli ultimi anni le tecnologie di conversione vocale sono diventate molto popolari. Queste tecnologie funzionano in modo così efficiente che anche i sistemi automatizzati non sono sempre in grado di distinguere quando una persona parla “dal vivo”, rispetto ad un discorso modificato.
I creatori di Translation 2 sperano che, in caso di successo, il loro progetto possa rappresentare una potenziale svolta in questo settore.
Redazione
Un nuovo allarme arriva dal sottobosco del cybercrime arriva poche ore fa. A segnalarlo l’azienda ParagonSec, società specializzata nel monitoraggio delle attività delle cyber gang e dei marketpla...

Cisco Talos ha identificato una nuova campagna ransomware chiamata DeadLock: gli aggressori sfruttano un driver antivirus Baidu vulnerabile (CVE-2024-51324) per disabilitare i sistemi EDR tramite la t...

Quanto avevamo scritto nell’articolo “Codice Patriottico: da DDoSia e NoName057(16) al CISM, l’algoritmo che plasma la gioventù per Putin” su Red Hot Cyber il 23 luglio scorso trova oggi pien...

Notepad++ è spesso preso di mira da malintenzionati perché il software è popolare e ampiamente utilizzato. Una vulnerabilità recentemente scoperta nell’editor di testo e codice open source Notep...

Una vulnerabilità critica associata all’esecuzione di codice remoto (RCE) in Outlook è stata sanata da Microsoft, potenzialmente consentendo a malintenzionati di attivare codice dannoso su sistemi...