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Stop a Birra e Alcolici! Il ransomware porta la Svezia al proibizionismo forzato

25 Aprile 2024 18:52

Non è la prima volta che gli hacker criminali colpiscono l’industria alcolica. Lo abbiamo visto prima con la Campari, poi con Il birrificio belga Duvel e questo è un duro colpo per tutti gli altri hacker.

La Svezia sta affrontando seri problemi con la fornitura di alcol dopo che il principale distributore Systembolaget ha subito un attacco informatico. Systembolaget è l’unico rivenditore nel paese con il diritto di vendere bevande alcoliche con una gradazione alcolica superiore al 3,5%.

A seguito dell’hacking del sistema Skanlog, responsabile della logistica di circa il 25% dei prodotti Systembolaget, molti prodotti, tra cui alcolici ed elettrodomestici, potrebbero scomparire dagli scaffali dei negozi in Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia.

Skanlog ha suggerito che l’attacco sia stato effettuato da hacker nordcoreani utilizzando il ransomware LockBit 3.0. L’attacco ha colpito il “software aziendale Microsoft” e il sistema di gestione del magazzino Dynaman.

Un portavoce di Systembolaget ha avvertito che le scorte di alcuni tipi di prodotti quali birra, vino e liquori, nonché di sacchetti di carta, potrebbero presto esaurirsi. Nonostante ciò, Systembolaget ha assicurato che i prodotti alcolici non scompariranno del tutto, ma alcuni marchi potrebbero scomparire temporaneamente dagli scaffali.

Non è ancora chiaro quando Skanlog potrà riprendere integralmente il suo lavoro.

Se i problemi di consegna continuano, Systembolaget ha affermato di avere un piano di riserva. In risposta a possibili carenze di prodotti, Systembolaget ha iniziato a collaborare con altri distributori per ridurre al minimo l’impatto sui consumatori.

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Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

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