
Synology ha corretto una vulnerabilità zero-day nei suoi dispositivi BeeStation, dimostrata durante la recente competizione Pwn2Own. Il bug, identificato come CVE-2025-12686, rientra nella categoria “copia del buffer senza convalida delle dimensioni di input”, consentendo a un aggressore di eseguire codice arbitrario sul sistema di destinazione.
Il problema riguarda diverse versioni di BeeStation OS, il sistema operativo che gestisce i dispositivi di archiviazione di rete (NAS) Synology consumer e viene commercializzato come “cloud personale”. Una correzione è inclusa nell’aggiornamento di BeeStation OS per le versioni 1.3.2-65648 e successive. Non sono disponibili altre soluzioni temporanee, pertanto si consiglia agli utenti di installare immediatamente il firmware più recente.
La vulnerabilità è stata dimostrata dai ricercatori Tek e anyfun dell’azienda francese Synacktiv durante la competizione Pwn2Own Ireland 2025, che si è svolta il 21 ottobre. Il team ha ricevuto una ricompensa di 40.000 dollari per aver sfruttato con successo il bug.
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L’ evento Pwn2Own riunisce ogni anno ricercatori di sicurezza informatica provenienti da tutto il mondo, offrendo loro l’opportunità di dimostrare come sfruttare le vulnerabilità zero-day nei dispositivi più diffusi. Alla competizione, tenutasi in Irlanda, i partecipanti hanno presentato 73 falle precedentemente sconosciute in vari prodotti, guadagnando oltre un milione di dollari.
Una settimana prima, anche un altro importante produttore di dispositivi NAS, QNAP , aveva rilasciato aggiornamenti che risolvevano sette vulnerabilità zero-day individuate nello stesso evento.
In conformità con l’accordo di divulgazione, ZDI si asterrà dal pubblicare dettagli tecnici fino al rilascio delle patch e alla scadenza del periodo di aggiornamento per gli utenti. Si prevede che descrizioni dettagliate delle vulnerabilità appariranno sul sito web dell’iniziativa e sui blog dei ricercatori nei prossimi mesi.
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