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Il logo di Telegram contornato da tanti stikers in una atmosfera festosa e armoniosa.

Telegram va in crash per uno sticker da 269 byte: minuscolo ma letale!

10 Settembre 2026 06:29
In sintesi

Un minuscolo sticker animato da appena 269 byte può mandare Telegram in crash quando viene visualizzato. Il problema sfrutta un’anomalia nel rendering Lottie/TGS e può rendere inaccessibile una chat. Telegram ha corretto il problema su Desktop con la versione 7.2.7, mentre gli sviluppatori stanno rafforzando i controlli sui file non attendibili.

Per il malfunzionamento di Telegram non sono state necessarie complesse sequenze di azioni. Nelle chat ha iniziato a diffondersi uno sticker di dimensioni di soli 269 byte, in grado di far chiudere in modo anomalo l’applicazione nel tentativo di visualizzare il messaggio. In alcuni utenti Telegram si chiude all’apertura della conversazione problematica, e in alcuni casi il malfunzionamento si ripete dopo il riavvio del client.

La causa si nasconde all’interno dell’immagine animata. Gli sticker animati di Telegram utilizzano TGS, basato su Lottie JSON. Il formato descrive la grafica vettoriale e i parametri di animazione, e il client trasforma tale descrizione in un’immagine direttamente sul dispositivo.  Durante l’elaborazione del parametro anomalo, il renderer tenta di costruire una figura con un numero praticamente impossibile di elementi, aumentando bruscamente il carico sulle risorse e alla fine chiude l’applicazione.

Non è necessario cliccare sullo sticker. Secondo Foresiet che ha analizzato l’incidente, il malfunzionamento può verificarsi già all’apertura della chat in cui si trova l’animazione appositamente preparata. Il messaggio viene salvato nella cronologia, quindi l’apertura ripetuta della conversazione problematica il client può riavviare l’elaborazione del file. Non sono stati rilevati segni di furto di conversazioni, chiavi o accesso all’account. Per modalità di impatto, il problema è più simile a un attacco di tipo DoS, in cui i dati appositamente formati rendono temporaneamente indisponibile l’applicazione o una singola chat.

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L’entità del problema dipende dal client utilizzato e dalla versione di Telegram. Gli sviluppatori di Telegram Desktop hanno già rilasciato la versione 7.2.7, nella quale hanno indicato direttamente la correzione dei malfunzionamenti durante l’elaborazione dei file Lottie non corretti. Per gli utenti del client desktop è sufficiente installare l’aggiornamento più recente. Per iOS all’inizio della settimana è stato segnalato un aggiornamento, che stava ancora aspettando la distribuzione nella build stabile.

Gli sviluppatori continuano a rafforzare la verifica delle animazioni. Nel repository di Telegram Desktop è apparsa una richiesta per trasferire i controlli di protezione dalla libreria tlottie; l’autore della richiesta menziona direttamente gli errori DoS durante l’elaborazione dei file Lottie non attendibili. La libreria stessa è scritta in Rust ed è stata progettata con l’obiettivo di elaborare i file Lottie JSON come contenuto di input potenzialmente non attendibile.

Un errore simile ha già creato problemi a Telegram diversi anni fa. Nel 2022, alcuni utenti, che avevano sticker animati di risoluzione enorme facevano sì che i client consumassero centinaia di megabyte di memoria per il rendering di un singolo frame. 

Si raccomanda di non riaprire la conversazione dopo la quale Telegram ha iniziato a chiudersi in modo anomalo. Se l’accesso alla chat è mantenuto tramite una versione aggiornata o non sensibile del client, è possibile eliminare il messaggio problematico dalla cronologia. Per Telegram Desktop, il principale metodo di protezione rimane l’aggiornamento alla versione 7.2.7 o successiva.


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Luigi Zullo 300x300
Ricercatore di sicurezza informatica con esperienza nell’analisi delle vulnerabilità, nella mitigazione del rischio cyber, nelle attività di red teaming ed ethical hacking e nella protezione di sistemi complessi. Specializzato in penetration testing e Threat Intelligence, contribuisce al rafforzamento della resilienza digitale di infrastrutture e reti aziendali.
Aree di competenza: Penetration Testing, Threat Intelligence, Red Teaming, Vulnerability Assessment, Incident Response