
Gli ingegneri di Consumer Reports hanno scoperto che in una pista di prova, chiusa di mezzo miglio, la Tesla Model Y sterzava automaticamente lungo le linee di corsia senza alcun preavviso o indicazione che non c’era alcun guidatore sul sedile.
“Nella nostra valutazione, il sistema non solo non è riuscito ad assicurarsi che il guidatore stesse prestando attenzione, ma non poteva nemmeno dire se c’era un autista alla guida”
afferma Jake Fisher, direttore senior dei test automatici di CR, che ha condotto questo esperimento .
“Tesla è in ritardo rispetto ad altre case automobilistiche come GM e Ford che, sui modelli con sistemi avanzati di assistenza alla guida, utilizzano la tecnologia per assicurarsi che il guidatore stia guardando la strada”.
Tesla, non ha risposto a una richiesta di commento da parte di The Independent prima del momento della pubblicazione.
Il sistema parzialmente automatizzato Autopilot di Tesla può mantenere un’auto centrata nella sua corsia, mantenere una distanza dalle auto che la precedono e può persino cambiare corsia con il consenso del guidatore.
Ma Tesla ha detto che l’autista deve essere pronto a intervenire in ogni momento.
Collaudare questi software su strada, potrebbe portare a pericoli non giustificati mentre l’etica dovrebbe essere la prima cosa a cui affidarsi, come sviluppatori, per poter salvaguardare le persone da questi rischi.
Ora stiamo parlando di vite umane, non di dati personali.
https://finance.yahoo.com/news/tesla-autopilot-easily-tricked-driving-133534307.html
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CyberpoliticaIl CEO di Cloudflare, Matthew Prince, ha minacciato di chiudere le attività dell’azienda in Italia dopo che l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni del Paese le ha imposto una multa pari al doppio del suo fatturato…
CybercrimeUn’analisi approfondita sulle connessioni infrastrutturali del gruppo emergente Orion Leaks e il suo possibile legame con l’ex gigante LockBit RaaS. Negli ultimi mesi, a seguito dell’Operazione Cronos, condotta da agenzie internazionali per smantellare l’infrastruttura e…
CybercrimeNegli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…
CybercrimeA volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…
CulturaQuando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…