Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Tre Milioni di Euro e Uno Spyware Letale: Dietro le Quinte dello Spionaggio Internazionale

Tre Milioni di Euro e Uno Spyware Letale: Dietro le Quinte dello Spionaggio Internazionale

20 Ottobre 2024 10:43

Un’indagine sulle attività della Cytrox, parte del gruppo Intellexaha portato i giornalisti nella piccola città ceca di Krnov. Qui l’imprenditore locale, proprietario di un bar, programmatore e fotografo Dvir Horef Khazan è stato coinvolto con Intellexa, lo sviluppatore dello spyware Predator. Questo software viene utilizzato per spiare giornalisti, politici e attivisti in tutto il mondo. Secondo un rapporto della polizia greca, la società di Khazan ha ricevuto quasi tre milioni di euro da Intellexa dal 2020 al 2023, ma lo scopo di questi pagamenti rimane poco chiaro.

Nel 2020, il giornalista greco Thanasis Koukakis sospettava che il suo telefono fosse stato violato. Tuttavia, è stato solo nel marzo 2022, dopo l’analisi di Citizen Lab, che è stato rivelato che era monitorato utilizzando lo spyware Predator. Per dieci settimane gli operatori del programma hanno potuto seguire ogni passo del giornalista, sia nella sua vita personale che nella sua attività professionale. Nel 2021 ha ricevuto un messaggio con un link sospetto, cliccando sul quale il giornalista ha aperto l’accesso al suo dispositivo agli aggressori.

Cytrox, che ha sviluppato il Predator, ha sede in Ungheria e fa parte del consorzio Intellexa. Una delle filiali del gruppo, Intellexa SA, ha sede in Grecia. Nel 2023, Intellexa e il suo management sono stati sanzionati dagli Stati Uniti per aver utilizzato spyware per attaccare funzionari governativi, giornalisti e cittadini.

Secondo un rapporto della polizia greca, le società di Dvir Horef Khazan, tra cui Zambrano Trade e Hadastech, hanno ricevuto quasi tre milioni di euro da Intellexa in tre anni. Questi pagamenti non si rifletterebbero nei rendiconti finanziari delle società nella Repubblica ceca. Si sospetta che alcune delle società di Khazan coinvolte nella consulenza informatica, nel marketing e nella vendita di telefoni cellulari vengano utilizzate come copertura per il trasferimento di tecnologia di spionaggio.

Allo stesso indirizzo a Krnov sono registrate le società di Khazan e tra i suoi partner è menzionata la società FoxITech, i cui contatti corrispondono ai dati utilizzati per la registrazione del sito Intellexa in Grecia. Lo stesso Khazan afferma di non avere nulla a che fare con Intellexa, ma le sue società continuano a comparire nelle indagini.

Intellexa e i suoi prodotti, in particolare il Predator, sono stati oggetto di indagini e sanzioni internazionali. Amnesty International ha pubblicato un rapporto che definisce le attività di tali società una violazione dei diritti umani, evidenziando la necessità di un immediato divieto globale dello spyware. Nonostante gli sforzi volti a limitare le proprie operazioni, tali aziende continuano a trovare modi per aggirare le restrizioni ed esportare tecnologia di sorveglianza in tutto il mondo.

Alla luce di questi eventi, l’indagine sul caso Koukakis in Grecia è stata chiusa nel 2023 per mancanza di prove dell’uso del Predator da parte delle agenzie governative. Tuttavia, i pubblici ministeri greci hanno deciso di avviare un procedimento contro i dipendenti e il management di Intellexa per aver violato la riservatezza delle comunicazioni. Il processo è previsto per il prossimo anno.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

1744358477148 300x300
Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza: Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…