In Germania, tre studenti laureati dell’Università Tecnica di Berlino sono riusciti ad hackerare con successo il pilota automatico di Tesla, rivelando l’esistenza della cosiddetta “modalità Elon” e ottenendo una visione unica di come apprende il sistema di intelligenza artificiale di un’auto.
Si tratta di un nome dato dall’hacker @greentheonly a questa funzionalità trovata a bordo delle auto Tesla che consente di utilizzare la guida autonoma senza toccare il volante.

Ciò che risalta in tutto questo è quanto sia stato facile per gli studenti accedere al software protetto, spendendo solo poche centinaia di euro in strumenti e acquistando il circuito da un rivenditore locale di rottami metallici.
Nella loro ricerca, gli studenti hanno scoperto che il sistema operativo dell’auto descriveva l’avvicinamento ai ciclisti e ai pedoni come una “minaccia”.
Sono stati anche in grado di ricostruire le registrazioni video del precedente proprietario dell’auto e persino di ripristinare i dati GPS.
Di particolare interesse è stata la cosiddetta “modalità Elon”, che consente alla vettura di funzionare in maniera autonoma senza la necessità di tenere le mani sul volante.
Nonostante le scoperte, i ricercatori hanno constatato che non esiste ancora alcun pericolo per gli utenti privati. L’intervento richiederà l’accesso fisico alla scheda, che di solito è possibile solo in officine specializzate.
Questi risultati sollevano interrogativi sulla sicurezza dei veicoli Tesla e sulla necessità di ulteriori protezioni contro le vulnerabilità del software future.
Gli studenti intendono discutere ulteriormente i loro risultati al congresso del Chaos Computer Club ad Amburgo. Sebbene abbiano segnalato in anticipo la vulnerabilità a Tesla, la società non ha ancora risposto alle richieste di commento.