Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
970x120 Olympous
UtiliaCS 320x100
Truffa di recensioni Amazon. Un data leak rivela 200.000 persone coinvolte.

Truffa di recensioni Amazon. Un data leak rivela 200.000 persone coinvolte.

7 Maggio 2021 05:33

Ogni volta che andiamo su Amazon ad acquistare un prodotto, la prima cosa che facciamo guardiamo le recensioni e più sono alte (in termini di stelle), più siamo convinti che quel prodotto faccia al caso nostro.

Ma anche in questo mondo le truffe online sono dietro l’angolo, infatti è stato acquisito un database nel quale erano presenti le identità di oltre 200.000 persone che sembrano essere coinvolte nelle recensioni false dei prodotti Amazon.

Il gigante della spesa, sta conducendo una grande battaglia contro venditori in tutto il mondo, che desiderano ostacolare i concorrenti ottenendo un vantaggio generando recensioni false per i loro prodotti.

Ciò può includere il pagamento di somme di denaro agli individui per lasciare una recensione positiva, oppure la cessione di articoli gratuiti in cambio di feedback positivi.

Il modo in cui operano queste bande, rimane sotto il radar di Amazon, anche se un server ElasticSearch mal configurato ha rivelato alcuni dei meccanismi interni di questi schemi.

Giovedì, i ricercatori di Safety Detectives ha trovato online questo server che conteneva 7 GB di dati e oltre 13 milioni di record che sembravano essere collegati ad una diffusa truffa di recensioni false.

Non si sa chi sia il proprietario del server ma ci sono indicatori che l’organizzazione potrebbe provenire dalla Cina a causa di messaggi scritti in lingua cinese.

Il database conteneva record che coinvolgevano circa 200.000 – 250.000 utenti e fornitori del marketplace Amazon, inclusi

  • nomi utente,
  • indirizzi e-mail,
  • indirizzi PayPal,
  • collegamenti a profili Amazon
  • numeri WhatsApp e Telegram

nonché record di messaggi diretti tra clienti felici di fornire false recensioni e commercianti disposti a risarcirli.

Secondo il team, la fuga di notizie potrebbe coinvolgere “più di 200.000 persone in attività non etiche”. Il database e i messaggi in esso contenuti rivelavano le tattiche utilizzate da questi venditori.

Il metodo principale consiste nel fatto che i fornitori inviano a un cliente un collegamento agli articoli o ai prodotti per i quali desiderano avere recensioni a 5 stelle e il cliente effettuerà un acquisto.

Alcuni giorni dopo, il cliente lascerà una recensione positiva e invierà un messaggio al venditore, portando al pagamento tramite PayPal che potrebbe essere un “rimborso”, mentre l’articolo viene conservato gratuitamente.

Fonte

https://www.zdnet.com/article/data-leak-implicates-over-200000-people-in-amazon-fake-product-review-scam/

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCultura
Burnout: un allarme di sistema nell’IT e nella Cyber Security aziendale
Paloma Donadi - 13/01/2026

Nel mondo della cybersecurity si parla spesso di attacchi, vulnerabilità, incidenti. Si parla meno di una variabile silenziosa che attraversa tutto il settore: la fatica. Non la stanchezza di fine giornata, ma una fatica più…

Immagine del sitoCyberpolitica
Quando il segnale muore, il potere vince: il blackout digitale dell’Iran
Roberto Villani - 13/01/2026

A volte le cose importanti non arrivano in conferenza stampa. Arrivano come un grafico che smette di respirare: la linea della connettività che crolla, l’OSINT che si inaridisce, il rumore che cresce perché il segnale…

Immagine del sitoVulnerabilità
Vulnerabilità critica in ServiceNow: i rischi sono lo spoofing dell’identità
Redazione RHC - 13/01/2026

Una falla critica è stata individuata nella piattaforma di intelligenza artificiale di ServiceNow, con un punteggio di gravità pari a 9,3 su 10. Questa vulnerabilità, catalogata come CVE-2025-12420, potrebbe permettere a malintenzionati di impersonare utenti…

Immagine del sitoCyber Italia
Al via CyberAngels: il volto umano e tutto al femminile di Red Hot Cyber
Redazione RHC - 12/01/2026

Per troppo tempo abbiamo interpretato la sicurezza informatica esclusivamente come una fredda barriera di firewall e algoritmi. Abbiamo dimenticato che dietro ogni schermo, ogni attacco e ogni innovazione, batte un cuore umano. In un panorama…

Immagine del sitoCyber Italia
Domini italiani esposti su forum underground. C’è anche un ospedale
Luca Stivali - 12/01/2026

Nel monitoraggio quotidiano dei forum underground capita spesso di imbattersi in leak che, almeno a una prima lettura, sembrano “ordinari”: liste di credenziali, accessi a servizi legacy, dump poco strutturati. Il thread “NEW LEAK FTP LOGIN” comparso…