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UE autorizza Ucraina ad accedere al Cybersecurity Reserve in caso di attacchi informatici gravi

UE autorizza Ucraina ad accedere al Cybersecurity Reserve in caso di attacchi informatici gravi

26 Giugno 2026 07:49
In sintesi

L'Unione Europea ha permesso all'Ucraina di accedere al Cybersecurity Reserve dell'UE, un pool di esperti privati specializzati nella cybersecurity. Questo passo non solo fornisce supporto tecnico in caso di attacchi cibernetici su larga scala, ma rafforza anche la cooperazione e la solidarietà tra l'UE e l'Ucraina. L'Ucraina, che affronta continui attacchi informatici durante il conflitto con la Russia, potrà richiedere assistenza europea per digital forensics, risposta agli incidenti e ripristino dei sistemi.

L’Unione Europea ha concesso l’accesso all’Ucraina di richiedere esperti approvati dall’UE in caso di gravi attacchi informatici. L’annuncio è stato fatto lunedì dalla Commissione Europea, che ha confermato l’approvazione da parte degli Stati membri della partecipazione dell’Ucraina al Cybersecurity Reserve dell’UE, un pool di aziende private specializzate nella cybersecurity che possono essere rapidamente dispiegate per assistere governi e operatori di infrastrutture critiche in risposta a incidenti cibernetici su larga scala.

Gestito dall’Agenzia Europea per la Cybersicurezza (ENISA), fornisce supporto tecnico ed esperti per il risanamento dei danni causati da attacchi cibernetici che superano le capacità locali.

L’anno scorso, la Moldavia è stata il primo paese non UE a ottenere l’accesso al programma, a causa dell’aumento delle minacce informatiche e delle operazioni di influenza legate alla Russia. Per l’Ucraina, che continua ad affrontare attacchi cibernetici incessanti durante il conflitto con la Russia, questa decisione dell’UE ha un significato politico oltre ai benefici pratici.

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Natalia Tkachuk, responsabile della cyber e information security del Consiglio Nazionale di Sicurezza e Difesa ucraino, ha dichiarato a Recorded Future News che “l’Ucraina sta diventando parte del meccanismo collettivo di difesa cibernetica dell’UE prima ancora di ottenere la membership formale”.

La scorsa settimana, gli Stati membri dell’UE hanno concordato di avviare le negoziazioni formali per l’adesione di Kiev al blocco.

Tkachuk ha spiegato che l’Ucraina potrà richiedere ufficialmente assistenza europea in caso di attacco cibernetico che superi la capacità delle proprie squadre di risposta agli incidenti, permettendo a esperti specializzati provenienti da tutto l’UE di fornire supporto in digital forensics, risposta agli incidenti e ripristino dei sistemi.

Oltre alla gestione degli attacchi in corso, il Cyber Reserve può anche assistere nella fase post-incidente, modernizzando i sistemi per rafforzare le difese, condividendo intelligence sulle minacce cibernetiche e migliorando le capacità nazionali di risposta agli incidenti.

Tkachuk ha sottolineato che l’Ucraina non è più solo una “assistita” in materia di cybersecurity, poiché le sue agenzie condividono intelligence sulle tecniche di hacking da parte della Federazione russa con i partner europei e partecipano a indagini congiunte su crimini informatici insieme a Europol e altre autorità europee.

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Anni di risposta agli attacchi cibernetici russi hanno rafforzato le capacità cibernetiche dell’Ucraina, fornendo al governo e al settore privato un’esperienza estesa nella rilevazione, mitigazione e recupero da incidenti informatici su larga scala.

L’Ucraina spera che le sue aziende di cybersecurity possano in futuro unirsi al Cyber Reserve come fornitrici di servizi affidabili. Per Bruxelles, questo passo rappresenta un ulteriore segno di rafforzamento della cooperazione in materia di sicurezza con Kiev, mentre il paese si avvicina all’eventuale adesione all’UE. “Accogliendo l’Ucraina nel Cybersecurity Reserve dell’UE, rafforziamo le nostre difese collettive e ribadiamo il principio di solidarietà che sta al cuore del futuro digitale dell’Europa” ha dichiarato Henna Virkkunen, vice presidente esecutivo della Commissione Europea. L’UE è diventata uno dei partner più stretti in materia di cybersecurity per l’Ucraina, attraverso accordi di sicurezza bilaterali e iniziative internazionali come il Tallinn Mechanism.


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Luigi Zullo 300x300
Ricercatore di sicurezza informatica con esperienza nell’analisi delle vulnerabilità, nella mitigazione del rischio cyber, nelle attività di red teaming ed ethical hacking e nella protezione di sistemi complessi. Specializzato in penetration testing e Threat Intelligence, contribuisce al rafforzamento della resilienza digitale di infrastrutture e reti aziendali.
Aree di competenza: Penetration Testing, Threat Intelligence, Red Teaming, Vulnerability Assessment, Incident Response