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Logo TikTok centrale con bandiera europea sullo sfondo, ragazzi intorno a smartphone, contesto UE e accuse sull'algoritmo che tiene i giovani incollati alla piattaforma

UE punta il dito su TikTok! Gravi le accuse sull’algoritmo che tiene incollati i ragazzi alla piattaforma

27 Luglio 2026 15:21
In sintesi

L'Unione Europea ha accusato TikTok di non garantire adeguata protezione della privacy per gli utenti minorenni, violando il Digital Services Act. La Commissione Europea ha identificato due criticità principali: account pubblici predefiniti e promozione indiscriminata di contenuti minorenni.

L’Unione Europea ha espresso delle accuse gravi nei confronti di TikTok. Secondo le prime conclusioni emesse la scorsa settimana, la piattaforma non offre una protezione sufficiente alla privacy degli utenti minorenni. Le impostazioni iniziali degli account e il modo in cui funziona l’algoritmo di raccomandazione vanno chiaramente contro i severi standard di sicurezza per i minori stabiliti dal Digital Services Act (DSA).

La Commissione Europea ha individuato due problemi. In primo luogo, TikTok permette ai ragazzi di creare account pubblici, il che rende contenuti visibili a chiunque, anche a persone non registrate. In secondo luogo, l’algoritmo attuale peggiora la situazione: promuove video di adolescenti tra i 16 e i 17 anni nei feed “For You”.

L’UE è preoccupata per questa esposizione senza limiti, che potrebbe rendere i minori più vulnerabili a contatti spiacevoli, a bullismo online o a comportamenti pericolosi. Il problema esiste anche per gli account privati: stranieri possono comunque trovare profili di minorenni grazie alle liste di follower e following, e la foto del profilo rimane sempre visibile.

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L’articolo 28 del DSA richiede standard elevati per le piattaforme accessibili ai minori in termini di privacy. Secondo l’UE, TikTok non li rispetta e le attuali impostazioni espongono troppo gli account e i contenuti dei ragazzi. La Commissione ha suggerito misure specifiche: rendere predefinita la visibilità solo per contatti approvati e bloccare la diffusione indiscriminata dei contenuti minorenni a livello globale.

TikTok avrà la possibilità di rispondere alle accuse. Se non si adeguerà, rischierà sanzioni pari al 6% del fatturato globale. Non è la prima volta che TikTok finisce nel mirino delle autorità europee. Infatti, all’inizio dell’anno l’UE aveva avviato un’indagine sui meccanismi che contribuiscono alla dipendenza della piattaforma, come lo scroll infinito, l’autoplay e le notifiche push. Mentre Ofcom nel Regno Unito aveva criticato la scarsa protezione dei minori dai contenuti dannosi.

L’UE ha colpito il modello di business di TikTok: account pubblici di default e algoritmo di raccomandazione. La sfida è delicata: TikTok dovrà migliorare le protezioni senza danneggiare l’esperienza utente e il traffico pubblicitario, altrimenti rischia di essere esclusa da un mercato europeo che conta quasi 170 milioni di persone.

Le conseguenze vanno al di là di una singola multa: questa battaglia normativa europea potrebbe aprire la strada a una regolamentazione globale per le piattaforme di video brevi.



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Carolina Vivianti 300x300
Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza: Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance