
Google ha rilasciato patch di emergenza per risolvere una vulnerabilità zero-day nel browser Chrome. Il problema è già stato sfruttato attivamente e si consiglia a tutti gli utenti di installare gli aggiornamenti il prima possibile.
Secondo il bollettino ufficiale sulla sicurezza, la vulnerabilità ha ricevuto il CVE-2023-5217 e gli esperti di Google sono consapevoli dell’esistenza di un relativo exploit.
Il bug è stato risolto con il rilascio della versione 117.0.5938.132 di Google Chrome, già disponibile per gli utenti Windows, Mac e Linux di tutto il mondo nel canale Stable Desktop.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
È noto che la vulnerabilità è stata scoperta all’inizio di questa settimana dai ricercatori del Google Threat Analysis Group (TAG) ed è associata a un heap buffer overflow in VP8 della libreria di codec video open source libvpx. L’impatto del problema può variare dal crash dell’applicazione all’esecuzione arbitraria di codice sul sistema della vittima.
Gli esperti di Google TAG sono noti per identificare frequentemente i bug 0-day utilizzati negli attacchi di spionaggio mirati da parte di hacker “governativi” in tutto il mondo, che spesso prendono di mira giornalisti, attivisti, politici dell’opposizione e così via. Questa volta, anche Maddie Stone, specialista di Google TAG, ha avvertito che la vulnerabilità CVE-2023-5217 veniva utilizzata per installare spyware sui dispositivi delle vittime.
.@_clem1 discovered another ITW 0-day in use by a commercial surveillance vendor: CVE-2023-5217. Thank you to Chrome for releasing a patch in TWO 🤯day!! https://t.co/QhzJonwLXi
— Maddie Stone (@maddiestone) September 27, 2023
Nonostante l’ultimo problema sia già stato utilizzato in attacchi, gli esperti di Google non hanno ancora fornito ulteriori dati su questi incidenti. Pertanto, l’azienda concede agli utenti più tempo per installare le patch per proteggerli da potenziali attacchi.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeNegli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…
CybercrimeA volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…
CulturaQuando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…
CulturaNel mondo della cybersecurity si parla spesso di attacchi, vulnerabilità, incidenti. Si parla meno di una variabile silenziosa che attraversa tutto il settore: la fatica. Non la stanchezza di fine giornata, ma una fatica più…
CyberpoliticaA volte le cose importanti non arrivano in conferenza stampa. Arrivano come un grafico che smette di respirare: la linea della connettività che crolla, l’OSINT che si inaridisce, il rumore che cresce perché il segnale…