Una nuova inserzione apparsa su Exploit pochi minuti fa mostra quanto sia cruciale laCyber Threat Intelligence per prevenire le minacce informatiche. Su uno dei principali forum underground del dark web, Exploit, è comparsa una nuova inserzione pubblicata da un utente che si firma Anon-WMG.
Il post propone per 6000 dollari l’accesso a un server FTP di una azienda non specificata situato in Italia, con un fatturato dichiarato pari a 12,7 miliardi di dollari e oltre 12.000 file archiviati nel sistema, tra cui documenti PDF, database, file eseguibili e archivi compressi per un totale di circa 190 GB di dati.
Disclaimer: Questo rapporto include screenshot e/o testo tratti da fonti pubblicamente accessibili. Le informazioni fornite hanno esclusivamente finalità di intelligence sulle minacce e di sensibilizzazione sui rischi di cybersecurity. Red Hot Cyber condanna qualsiasi accesso non autorizzato, diffusione impropria o utilizzo illecito di tali dati. Al momento, non è possibile verificare in modo indipendente l’autenticità delle informazioni riportate, poiché l’organizzazione coinvolta non ha ancora rilasciato un comunicato ufficiale sul proprio sito web. Di conseguenza, questo articolo deve essere considerato esclusivamente a scopo informativo e di intelligence.
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Print Screen dal forum exploit.in fornita da Paragon Sec
Al momento non è ancora noto il nome dell’azienda coinvolta, ma la cifra indicata come “revenue” potrebbe fornire agli analisti di Cyber Threat Intelligence (CTI) un importante punto di partenza per identificare il potenziale target e agire in modo preventivo.
In particolare, i team di sicurezza potranno tentare di individuare la società a rischio e intervenire tempestivamente, modificando le credenziali di accesso e sanando la breccia prima che l’accesso venga acquistato da un attore malintenzionato.
Chi sono i broker di accesso
I broker di accesso (Access Brokers) sono figure chiave all’interno dell’ecosistema criminale del dark web. Il loro compito è ottenere e rivendere accessi a infrastrutture compromesse – come server FTP, VPN, RDP o account amministrativi – fornendo così una base d’ingresso ad altri gruppi criminali, spesso specializzati in ransomware o data exfiltration.
Questi broker operano come veri e propri intermediari: non conducono direttamente gli attacchi, ma alimentano il mercato clandestino delle intrusioni.
Il valore di un accesso dipende da molte variabili:
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la natura dell’azienda e il suo fatturato;
i livelli di privilegio (come l’accesso “Admin” citato nell’inserzione);
la quantità e sensibilità dei dati disponibili;
la localizzazione geografica, nel caso specifico l’Italia.
Il ruolo della Cyber Threat Intelligence
La Cyber Threat Intelligence (CTI) nasce proprio per anticipare e contrastare minacce di questo tipo. Attraverso il monitoraggio costante dei forum, dei marketplace e dei canali Telegram frequentati dai cyber criminali, gli analisti CTI possono rilevare precocemente la vendita di accessi compromessi, identificare i potenziali bersagli e notificare le aziende coinvolte.
L’obiettivo è intervenire prima che tali credenziali vengono acquistate da altri criminali informatici, i quali potranno finalizzare l’attacco verso il target, scatenando ad esempio un attacco ransomware, un furto di dati o un sabotaggio.
Questo approccio proattivo trasforma la difesa informatica da reattiva a predittiva, riducendo sensibilmente l’impatto delle minacce.
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Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza:Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research
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