
“goodbyeselene” di Zero Day Initiative ha scoperto una vulnerabilità di sicurezza che ha segnalato a RARLAB, l’8 giugno 2023. Tracciato con il codice CVE-2023-40477 consente agli aggressori di eseguire codice arbitrario sul sistema di destinazione dopo l’apertura di un file RAR appositamente predisposto.
[ZDI-23-1152|CVE-2023-40477] RARLAB WinRAR Recovery Volume Improper Validation of Array Index Remote Code Execution Vulnerability (CVSS 7.8; Credit: goodbyeselene) https://t.co/0S4CoviDrf
— TheZDIBugs (@TheZDIBugs) August 18, 2023
Win RAR è una diffusa utility di compressione utilizzata da moltissime persone nel mondo. “Il difetto specifico esiste nell’elaborazione dei volumi di ripristino”, si legge nell’avviso di sicurezza riportato sul sito di ZDI. “Il problema deriva dalla mancanza di un’adeguata convalida dei dati forniti dall’utente, che può comportare un accesso alla memoria oltre la fine di un buffer allocato.”
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Siccome occorre che la vittima apri un archivio, il grado di gravità della vulnerabilità è stato valutato come 7,8 nella scala CVSS, anche se risulta un ghiotto vettore di attacco.
Infatti ingannare gli utenti affinché eseguano l’azione richiesta non dovrebbe essere eccessivamente impegnativo e, data la diffusione del programma, non sarà molto difficile nei prossimi giorni vedere una impennata di questo metodo di attacco.
RARLAB ha rilasciato la nuova versione di WinRAR versione 6.23 il 2 agosto 2023, affrontando il CVE-2023-40477. Pertanto, si consiglia gli utenti di WinRAR di applicare immediatamente l’aggiornamento di sicurezza disponibile.
Oltre alla correzione del codice di elaborazione dei volumi di ripristino RAR4, la versione 6.23 risolve un problema con archivi appositamente predisposti che porta all’avvio errato del file, anch’esso considerato un problema di gravità elevata.
Si raccomanda quindi tutti gli utenti di mantenere una diffusa attenzione soprattutto all’arrivo di mail sospette che contengono archivi RAR e di mantenere il software antivirus aggiornato.
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