
Redazione RHC : 8 Marzo 2024 12:21
Il ricercatore nepalese di sicurezza informatica Sameep Aryal ha fatto la storia scoprendo una vulnerabilità nel sistema di reimpostazione della password di Facebook che consentiva a un utente malintenzionato di impossessarsi di qualsiasi account senza alcuna azione da parte della vittima.
La scoperta non solo ha fruttato ad Aryal un compenso record da parte dell’azienda, ma anche il primo posto nella White Hat Hacker Hall of Fame di Facebook per il 2024. L’importo della ricompensa, però, resta sconosciuto.
Aryal ha scoperto che la funzione di reimpostazione della password di Facebook non aveva limiti al numero di volte in cui poteva essere richiesta, consentendo di effettuare attacchi senza l’intervento dell’utente. L’aggressore ha potuto inviare una richiesta per reimpostare la password e utilizzare la forza bruta per indovinare il codice di sicurezza a 6 cifre.

Christmas Sale -40% 𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗺𝗮𝘀 𝗦𝗮𝗹𝗲! Sconto del 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 del Corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence" in modalità E-Learning sulla nostra Academy!🚀
Fino al 𝟯𝟭 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, prezzi pazzi alla Red Hot Cyber Academy. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮.
Per beneficiare della promo sconto Christmas Sale, scrivici ad [email protected] o contattaci su Whatsapp al numero di telefono: 379 163 8765.
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
La ricerca di Aryal ha dimostrato che quando si reimpostava una password tramite Android Studio, all’utente veniva richiesto di ricevere un codice di sicurezza tramite una notifica su Facebook e il codice rimaneva valido per 2 ore anche se venivano effettuati tentativi falliti di inserimento. Aryal ha notato che, a differenza del ripristino degli SMS, il codice non è stato invalidato dopo diversi tentativi falliti.

Utilizzando la forza bruta, Aryal è riuscita a testare in un’ora tutte le possibili combinazioni di codici, individuando una vulnerabilità che permetteva di visualizzare il codice direttamente nella notifica senza doverci cliccare sopra. Aryal ha segnalato il difetto a Facebook il 30 gennaio 2024 e il problema è stato risolto entro il 2 febbraio.
Redazione
La recente edizione 2025.4 di Kali Linux è stata messa a disposizione del pubblico, introducendo significative migliorie per quanto riguarda gli ambienti desktop GNOME, KDE e Xfce. D’ora in poi, Wa...

La saga sulla sicurezza dei componenti di React Server continua questa settimana. Successivamente alla correzione di una vulnerabilità critica relativa all’esecuzione di codice remoto (RCE) che ha ...

Un nuovo allarme arriva dal sottobosco del cybercrime arriva poche ore fa. A segnalarlo l’azienda ParagonSec, società specializzata nel monitoraggio delle attività delle cyber gang e dei marketpla...

Cisco Talos ha identificato una nuova campagna ransomware chiamata DeadLock: gli aggressori sfruttano un driver antivirus Baidu vulnerabile (CVE-2024-51324) per disabilitare i sistemi EDR tramite la t...

Quanto avevamo scritto nell’articolo “Codice Patriottico: da DDoSia e NoName057(16) al CISM, l’algoritmo che plasma la gioventù per Putin” su Red Hot Cyber il 23 luglio scorso trova oggi pien...