Gli hacker responsabili del recente hack del progetto DeFi Zeed sembrano essersi dimenticati di raccogliere i fondi rubati dopo l’attacco.
L’evento sembra così paradossale per essere vero. Lo spazio DeFi non è nuovo agli hack e agli exploit. L’ecosistema ha subito alcuni dei più grandi hack fino ad oggi avvenuti nello spazio crittografico.
Nello specifico, il protocollo DeFi Zeed è stato attaccato dai criminali informatici che sono riusciti a rubare fondi sfruttando una vulnerabilità nel codice.
Advertising
L’hacking ha fatto scendere a zero il prezzo della criptovaluta YEED e l’hacker ha realizzato un profitto pari a 1 milione di dollari.
Il valore sceso a zero della criptovaluta
Purtroppo, l’hacker, una volta eliminato il contratto utilizzato nell’exploit non ha spostato i soldi. Ciò significa chiaramente che l’hacker non può spostare i token dal contratto e quindi la criptovaluta rubata è scomparsa per sempre e in maniera irreversibile.
L’azienda di sicurezza BlockSec ha detto che “probabilmente era troppo eccitato”.
Ma ancora non c’è stata chiarezza sul motivo che ha impedito all’hacker di spostare i fondi.
Invece, rimarrà un mistero irrisolto il fatto che un hacker così abile da hackerare un protocollo di criptovaluta, è stato così tanto stupido da non prendere i fondi.
Gli hack del protocollo DeFi sono tutt’altro che un nuovo fenomeno nel mondo crittografico.
In precedenza, il protocollo di Beanstalk, una stablecoin orientata al prestito basata su Ethereum, era stato violato.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.