Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Banner Ancharia Desktop 1 1
Fortinet 320x100px
Olfatto elettronico: un robot in grado di “annusare” grazie ad un sensore biologico

Olfatto elettronico: un robot in grado di “annusare” grazie ad un sensore biologico

22 Gennaio 2023 08:23

Un nuovo sviluppo tecnologico dell’Università di Tel Aviv ha permesso a un robot di sentire gli odori utilizzando un sensore biologico. Il sensore invia segnali elettrici in risposta alla presenza di un odore nelle vicinanze che il robot può rilevare e interpretare.

In questo nuovo studio, i ricercatori hanno collegato con successo il sensore biologico a un sistema elettronico e, utilizzando un algoritmo di apprendimento automatico, sono riusciti a identificare gli odori con un livello di sensibilità 10.000 volte superiore a quello di un dispositivo elettronico comunemente utilizzato.

I ricercatori ritengono che, alla luce del successo della loro ricerca, questa tecnologia potrà essere utilizzata in futuro anche per identificare esplosivi, farmaci, malattie e altro ancora.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

La ricerca, che intreccia biologia e tecnologia, è stata condotta dalla dottoranda Neta Shvil della Sagol School of Neuroscience dell’Università di Tel Aviv, dal dottor Ben Maoz della Facoltà di Ingegneria Fleischman della Sagol School of Neuroscience, e dai professori Yossi Yovel e Amir Ayali della Scuola di Zoologia e della Sagol School of Neuroscience.

I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Biosensor and Bioelectronics.

Mondo animale vs tecnologia

Il Dr. Maoz e il Professor Ayali spiegano: “Le tecnologie create dall’uomo non possono ancora competere con milioni di anni di evoluzione. Un’area in cui siamo particolarmente indietro rispetto al mondo animale è quella della percezione degli odori. Un esempio di ciò lo si può trovare all’aeroporto: passiamo attraverso un magnetometro che costa milioni di dollari per rilevare se stiamo trasportando dispositivi metallici, ma quando vogliamo controllare se un passeggero contrabbanda droga utilizziamo i cani”.

“Nel mondo animale, gli insetti eccellono nel ricevere ed elaborare i segnali sensoriali. Una zanzara, ad esempio, sa fare qualcosa di impressionante: può rilevare una differenza dello 0,01% nel livello di anidride carbonica nell’aria. Oggi siamo ben lontani dal produrre sensori le cui capacità si avvicinino a quelle degli insetti”.

Dato che la tecnologia non è ancora all’altezza delle capacità dei sensori olfattivi biologici (animali), che sono leggeri, robusti, versatili e sensibili, gli scienziati si stanno rivolgendo a un nuovo approccio: i sensori bio-ibridi.

Questi sensori combinano sensori biologici animali con componenti elettronici per ottenere la massima rilevazione e classificazione, trasmettendo al contempo un segnale comprensibile all’utente finale.

I ricercatori sottolineano che, in generale, i nostri organi sensoriali, come l’occhio, l’orecchio e il naso, utilizzano recettori che identificano e distinguono diversi segnali. Successivamente, l’organo sensoriale traduce questi risultati in segnali elettrici, che il cervello decodifica come informazioni. La sfida dei biosensori sta nel collegare un organo sensoriale, come il naso, a un sistema elettronico che sappia decodificare i segnali elettrici ricevuti dai recettori.

Robot usato durante l’esperimento presso l’Università di Tel Aviv

Come si è svolto l’esperimento

Gli scienziati hanno creato un discriminatore di odori bio-ibrido utilizzando l’apparato olfattivo primario della locusta del deserto (le sue antenne), insieme a una semplice tecnologia di elettroantennogramma e a strumenti di intelligenza artificiale per l’analisi del segnale.

Il Professor Yovel spiega: “Abbiamo collegato il sensore biologico e gli abbiamo fatto annusare diversi odori mentre misuravamo l’attività elettrica indotta da ciascun odore. Il sistema ci ha permesso di rilevare ogni odore a livello dell’organo sensoriale primario dell’insetto. Poi, nella seconda fase, abbiamo usato l’apprendimento automatico per creare una “raccolta” di odori.

“Nello studio, per individuare il limone e il marzapane abbiamo utilizzato 8 odori. In realtà, dopo la fine dell’esperimento, abbiamo continuato a identificare altri odori insoliti, come i vari tipi di whisky scozzese.”

Un confronto con i dispositivi di misurazione standard ha dimostrato che la sensibilità del naso dell’insetto nel loro sistema è circa 10.000 volte superiore a quella dei dispositivi in uso oggi.

In futuro, i ricercatori intendono dotare il robot di una capacità di navigazione che gli consenta di localizzare la fonte dell’odore e, successivamente, la sua identità.

Conclusioni

Il dottor Maoz conclude: “La natura è molto più avanti di noi, quindi dovremmo usarla. Il principio che abbiamo dimostrato può essere utilizzato e applicato ad altri sensi, come la vista e il tatto.”

“Per esempio, alcuni animali hanno capacità sorprendenti nell’individuare esplosivi o droghe; la creazione di un robot con un naso biologico potrebbe aiutarci a preservare le nostre vite e a identificare i criminali in un modo che oggi non è possibile. Alcuni animali sanno individuare le malattie. Altri sono in grado di percepire i terremoti. Potrebbero aiutarci in maniera incredibile.”

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

TOMASELLI ALESSIA 150x150
Laureata in Mediazione Linguistica per le lingue inglese e spagnolo, attualmente lavora come copywriter presso s-mart.biz, società leader nella sicurezza informatica.
Aree di competenza: Innovazione tecnologica, Awareness, Redazione Red Hot Cyber

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Ucraina e Germania smantellano Black Basta? 2 arresti per ransomware, coinvolto un russo
Redazione RHC - 17/01/2026

Quando si parla di cybersecurity, non è raro imbattersi in notizie che sembrano prese da un film di fantascienza. Eppure, la realtà è ancora più sorprendente e a volte inquietante. La storia dei due cittadini…

Immagine del sitoCybercrime
Ritorna Gootloader più pericoloso che mai: il malware incastonato nello ZIP torna alla ribalta
Redazione RHC - 17/01/2026

Dopo un lungo periodo di silenzio, il malware downloader Gootloader è tornato alla ribalta. Lo scorso novembre il team di Huntress ha rilevato una nuova campagna che indicava il ritorno di uno sviluppatore precedentemente associato…

Immagine del sitoCybercrime
Attacco al Ministero dell’interno francese: Credenziali condivise via email e dati sottratti
Redazione RHC - 17/01/2026

Nel corso di un’audizione al Senato francese, il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha illustrato in modo dettagliato le modalità del cyberattacco che ha colpito il suo dicastero, precisando fin da subito che parte delle informazioni…

Immagine del sitoVulnerabilità
Allarme Cisco: falla CVSS 10 consente RCE come root, attacchi in corso
Redazione RHC - 16/01/2026

Cisco ha confermato che una falla critica di sicurezza zero-day, che consente l’esecuzione remota di codice, è attualmente oggetto di sfruttamento attivo nei suoi dispositivi Secure Email Gateway e Secure Email and Web Manager. Questa…

Immagine del sitoInnovazione
Addio a Windows Server 2008! Microsoft termina definitivamente il supporto
Redazione RHC - 16/01/2026

Questa settimana ha segnato la fine di un’era: Microsoft ha finalmente terminato il supporto per Windows Server 2008, il sistema operativo basato su Windows Vista. Il sistema operativo server, nome in codice Longhorn Server, è…