Un potenziale attacco ai danni di InfoCert, uno dei principali operatori europei nel settore delle soluzioni digitali di fiducia, è stato recentemente rivendicato da un threat actor sulla piattaforma Breach Forums.
La pubblicazione, effettuata da un utente noto con il nickname “PieWithNothing” (utente con buone recensioni sul forum), sostiene che siano stati sottratti dati sensibili di circa 5,5 milioni di clienti di InfoCert, includendo 1,1 milioni di numeri di telefoni e 2,5 milioni di indirizzi e-mail univoci.
Attualmente, non possiamo confermare l’autenticità della notizia, poiché l’organizzazione non ha ancora pubblicato un comunicato ufficiale sul proprio sito web in merito all’incidente. Le informazioni riportate provengono da fonti pubbliche accessibili su siti underground, pertanto vanno interpretate come una fonte di intelligence e non come una conferma definitiva.
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Dettagli della rivendicazione
Secondo quanto riportato nel post, il threat actor ha dichiarato che i dati non sono mai stati venduti prima e che il prezzo per l’intero archivio è fissato a 1.500 dollari, con possibilità di negoziazione. Il post fornisce dei samples e un tracciato record relativo ad informazioni presumibilmente sottratte.
Sebbene la rivendicazione sia ancora tutta da verificare, la compromissione di dati come numeri di telefono e indirizzi e-mail potrebbe esporre gli utenti a potenziali attacchi di phishing, frodi o altri tipi di attacchi informatici.
Implicazioni di sicurezza
In attesa di ulteriori chiarimenti, i clienti di InfoCert sono invitati a:
Monitorare con attenzione eventuali comunicazioni da parte dell’azienda.
Essere vigili rispetto a tentativi di phishing o altre attività sospette.
Aggiornare periodicamente le credenziali dei propri account e adottare misure di sicurezza avanzate, come l’autenticazione a due fattori.
Come nostra consuetudine, lasciamo sempre spazio ad una dichiarazione da parte dell’azienda qualora voglia darci degli aggiornamenti sulla vicenda. Saremo lieti di pubblicare tali informazioni con uno specifico articolo dando risalto alla questione.
RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono utilizzare la mail crittografata del whistleblower.
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Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza:Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research
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