Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Un truffatore ha guadagnato 100 milioni di dollari vendendo falsi dispositivi Cisco

Un truffatore ha guadagnato 100 milioni di dollari vendendo falsi dispositivi Cisco

20 Luglio 2022 07:00

Onur Aksoy (noto anche come Ron Aksoy e Dave Durden) gestiva 19 aziende nel New Jersey e in Florida, 15 negozi Amazon, 10 negozi eBay e molte altre attività. 

Questa catena di negozi e organizzazioni è stata utilizzata per importare decine di migliaia di dispositivi di rete Cisco contraffatti dalla Cina e da Hong Kong per poi venderli negli Stati Uniti e all’estero. Allo stesso tempo, tutti i prodotti sono stati pubblicizzati come originali e nuovi. 

Aksoy è stato in grado di guadagnare 100 milioni di dollari nel suo giro di “affari”.

I dispositivi che gli aggressori spacciavano per nuovi erano vecchi modelli con modifiche ufficiose, a cui erano incollate le etichette originali e allegata documentazione ufficiale.

“I falsari cinesi hanno installato software piratato e componenti non attendibili su dispositivi utilizzati per aggirare l’autenticazione di software e hardware”

spiega il comunicato stampa del tribunale .

Gli esperti notano che questi dispositivi erano estremamente vulnerabili in termini di sicurezza, mostravano scarse prestazioni e spesso non funzionavano, sebbene fossero usati in ospedali, scuole, istituzioni governative e militari.

Il 29 giugno 2022, Aksoy è stato accusato di cospirazione per il commercio di merci contraffatte e per frode postale e telematica; tre accuse per frode postale; quattro accuse per frode elettronica; tre capi di imputazione in commercio di merci contraffatte. 

Il truffatore è stato arrestato lo stesso giorno.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber Italia
Allarme rosso in Italia! Migliaia di impianti senza password: un incubo a portata di click
Bajram Zeqiri - 05/02/2026

L’Italia si trova oggi davanti a una sfida digitale senza precedenti, dove la corsa all’innovazione non sempre coincide con una protezione adeguata delle infrastrutture. Pertanto la sicurezza dei sistemi connessi è diventata l’anello debole della…

Immagine del sitoCyber News
HackerHood di RHC scopre un nuovo 0day nei Firewall ZYXEL: il rischio è l’accesso Root
Redazione RHC - 05/02/2026

Una nuova vulnerabilità scoperta dal ricercatore italiano Alessandro Sgreccia (rainpwn) del gruppo HackerHood di Red Hot Cyber è stata scoperta nei dispositivi ZYXEL permette di ottenere accesso root attraverso una configurazione apparentemente innocua del servizio…

Immagine del sitoHacking
La vera storia degli hacker: dai trenini del MIT, alla voglia di esplorare le cose
Massimiliano Brolli - 05/02/2026

La parola hacking, deriva dal verbo inglese “to hack”, che significa “intaccare”. Oggi con questo breve articolo, vi racconterò un pezzo della storia dell’hacking, dove tutto ebbe inizio e precisamente nel piano terra dell’edificio 26…

Immagine del sitoCyber News
L’Italia sotto Attacco Hacker! Dopo la Sapienza e gli Uffizi, NoName057(16) colpisce ancora
Redazione RHC - 04/02/2026

L’Italia è finita ancora una volta nel mirino del collettivo hacktivista filorusso NoName057(16). Dopo i pesanti disservizi che hanno colpito l‘Università La Sapienza e le Gallerie degli Uffizi all’inizio di questa settimana. L’offensiva digitale russa…

Immagine del sitoCyber News
Attacco hacker alla Sapienza: chi sono gli hacker di Bablock/Rorschach
Redazione RHC - 04/02/2026

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’attacco informatico che ha paralizzato i sistemi dell’Università La Sapienza non sarebbe motivato da fini politici. Gli hacker avrebbero inviato messaggi di rivendicazione spiegando di non agire per…