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Un uomo di 68 anni arrestato per aver organizzato la più grande rete ITV illegale nel Regno Unito

3 Settembre 2026 07:48
In sintesi

Milan Ibrahim, 68 anni, è stato condannato a sei anni e mezzo di carcere per aver gestito un servizio IPTV illegale che ha fruttato 980.812 sterline in tre anni. La condanna è stata emessa nel Regno Unito, con indagini condotte dal reparto di polizia del City di Londra specializzato nella lotta ai crimini legati alla proprietà intellettuale (PIPCU) e dalla britannica Federation Against Copyright Theft (FACT).

Nel Regno Unito, Milan Ibrahim, di 68 anni, è stato condannato a sei anni e mezzo di carcere per aver gestito un servizio IPTV illegale. Secondo le indagini, in tre anni la piattaforma pirata gli ha fruttato 980.812 sterline (circa 1,3 milioni di dollari USA).

L’indagine è stata condotta dal reparto di polizia del City di Londra specializzato nella lotta ai crimini legati alla proprietà intellettuale (PIPCU), con la partecipazione della britannica Federation Against Copyright Theft (FACT), che si occupa di contrastare le violazioni del copyright.

Secondo le forze dell’ordine, Ibrahim ha organizzato una “complessa e ben oliata” infrastruttura che operava sia per gli utenti nel Regno Unito che in altri paesi.

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Come hanno scoperto gli investigatori, l’infrastruttura del servizio IPTV pirata, il cui nome non è stato reso pubblico, era composta da 80 server collocati nella città di Chorley. Attualmente, la polizia ha sequestrato e disattivato tutti questi server, fermando di fatto l’attività del servizio che trasmetteva illegalmente contenuti di grandi detentori di diritti, tra cui BBC, ITV e Sky, partite della Premier League inglese, nonché materiali di detentori di diritti membri della Motion Picture Association.

Secondo i documenti pubblici, Ibrahim in precedenza era direttore della ora chiusa CTU Systems, che vendeva IPTV. Tuttavia, le autorità non affermano che sia stata proprio questa azienda a essere collegata al servizio pirata oggetto del procedimento penale.

I rappresentanti del PIPCU sottolineano che ora le conseguenze potrebbero riguardare non solo Ibrahim stesso. Secondo gli investigatori, lo studio dei server sequestrati potrebbe aiutare a identificare gli utenti del servizio pirata, ai quali potrebbero essere avviate sanzioni e altre misure per il coinvolgimento nella violazione del copyright e il finanziamento della piattaforma illegale.

Si segnala inoltre che contro Ibrahim sarà avviato un separato procedimento nell’ambito del britannico Proceeds of Crime Act: in questo modo le autorità intendono tentare di recuperare i proventi derivanti dalla gestione del servizio IPTV.

Stefan Sergot (Stefan Sergot), direttore del dipartimento legale della Premier League responsabile della lotta alle violazioni del copyright, ha definito i risultati di questa operazione “significativi”. Secondo le sue parole, il servizio chiuso era uno dei più grandi fornitori di servizi pirata nel Regno Unito e ha operato per molti anni.

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Chiara Nardini 2025 3 300x300
Esperta di Cyber Threat intelligence e di cybersecurity awareness, blogger per passione e ricercatrice di sicurezza informatica. Crede che si possa combattere il cybercrime solo conoscendo le minacce informatiche attraverso una costante attività di "lesson learned" e di divulgazione. Analista di punta per quello che concerne gli incidenti di sicurezza informatica del comparto Italia.
Aree di competenza: Cyber threat Intelligence, Incident Response, sicurezza nazionale, divulgazione