
Sul mercato è apparsa una chiavetta USB che offre caratteristiche del tutto inaspettate. Invece di elevata capacità e prestazioni elevate, offre solo 8 KB di memoria, ma questa memoria può durare fino a 200 anni. Il dispositivo costa 29,95€ tasse incluse ed è dotato di un LED blu che ne aumenta l’attrattiva.
La chiavetta Blaustahl di Machdyne è dotata di 8KB FRAM ed è progettata per l’archiviazione di testo a lungo termine. Può durare oltre 200 anni grazie all’utilizzo di un microcontrollore Raspberry Pi RP2040, rendendolo adatto all’archiviazione sicura dei dati con una quantità minima di memoria.
La tecnologia FRAM (Ferroelectric Random Access Memory) utilizzata presenta un consumo energetico estremamente basso, velocità di scrittura elevate e resistenza di scrittura estremamente elevata, in grado di resistere fino a un milione di miliardi di cicli di scrittura/lettura. Ciò la rende superiore alla EEPROM e alla flash NOR in termini di prestazioni, anche se a un costo elevato. Il dispositivo dispone inoltre di una flash NOR da 4 MB per il firmware e di un connettore USB Type-A che non richiede driver aggiuntivi per la maggior parte dei sistemi operativi.
Cosa può essere memorizzato su un dispositivo da 8KB? Diverse pagine di testo, a seconda della formattazione. Per comodità dell’utente, Blaustahl include un editor di testo integrato accessibile tramite programmi di comunicazione seriale come PuTTY e Tera Term. Ciò rende il dispositivo ideale per archiviare in modo sicuro password, chiavi di criptovaluta, note e dati di geocaching.
La FRAM si distingue per la sua durata e affidabilità rispetto ad altre soluzioni di storage. Può archiviare dati per oltre 200 anni a 35°C, superando la flash NOR e la flash NAND, che hanno una durata di servizio compresa tra 16 e 20 anni in condizioni simili. Anche la EEPROM garantisce una buona conservazione dei dati, ma con tempi di scrittura più lunghi e meno cicli di scrittura rispetto alla FRAM.
La buona notizia è che i futuri aggiornamenti del firmware includeranno funzionalità di crittografia, migliorando ulteriormente la sicurezza del dispositivo. Tutti i file del firmware, gli schemi e i progetti dei case sono disponibili su GitHub, consentendo agli utenti di esplorare e modificare il dispositivo in base alle proprie esigenze.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber NewsL’Italia si trova oggi davanti a una sfida digitale senza precedenti, dove la corsa all’innovazione non sempre coincide con una protezione adeguata delle infrastrutture. Pertanto la sicurezza dei sistemi connessi è diventata l’anello debole della…
Cyber NewsUna nuova vulnerabilità scoperta dal ricercatore italiano Alessandro Sgreccia (rainpwn) del gruppo HackerHood di Red Hot Cyber è stata scoperta nei dispositivi ZYXEL permette di ottenere accesso root attraverso una configurazione apparentemente innocua del servizio…
HackingLa parola hacking, deriva dal verbo inglese “to hack”, che significa “intaccare”. Oggi con questo breve articolo, vi racconterò un pezzo della storia dell’hacking, dove tutto ebbe inizio e precisamente nel piano terra dell’edificio 26…
Cyber NewsL’Italia è finita ancora una volta nel mirino del collettivo hacktivista filorusso NoName057(16). Dopo i pesanti disservizi che hanno colpito l‘Università La Sapienza e le Gallerie degli Uffizi all’inizio di questa settimana. L’offensiva digitale russa…
Cyber NewsSecondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’attacco informatico che ha paralizzato i sistemi dell’Università La Sapienza non sarebbe motivato da fini politici. Gli hacker avrebbero inviato messaggi di rivendicazione spiegando di non agire per…