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Una clinica italiana sta per essere violata. In vendita gli accessi alla sua rete IT.

Perché è così che funziona il cybercrime. È una roulette russa dove la tua organizzazione potrebbe essere la prossima ad essere violata e il settore sanitario è il più florido, in quanto paga tanto e velocemente, perché a rischio è la vita delle persone.

Il settore della sanità italiano è sotto attacco e come dicevamo qualche giorno fa, ci stiamo abituando di questo anche se solo un anno si inorridiva solo al pensiero che un criminale informatico potesse attaccare un ospedale o una clinica, già colpita dall’emergenza del coronavirus.

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Ma quando ci si abitua al male si riduce la voglia di combatterlo e questo è un reale problema per tutti quanti noi.

E se non vuoi essere tu a trovare un accesso ad una organizzazione, non ci sono problemi in quanto il mercato dei “broker di accesso” è molto florido.

Ecco appunto che sul celebre forum underground RaidForums, spunta un post che di un utente che mette in vendita l’accesso alla rete di una grande clinica privata italiana per una cifra in asta tra 40k a 100k dollari.

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Tale clinica risulta attiva in Italia da 50 anni, e per tale cifra verranno forniti una serie di informazioni per consentire un facile accesso alle sue infrastrutture IT.

  • Saranno forniti dettagli relativi all’accesso tramite protocollo RDP (Remote Desktop Protocol), probabilmente server windows esposti direttamente su internet;
  • Accesso ai pannelli di amministrazione di Mirth Connect (si tratta di un motore di interfaccia multipiattaforma utilizzato nel settore sanitario che consente la gestione delle informazioni utilizzando l’invio bidirezionale di molti tipi di messaggi);
  • Possibilità di eseguire codice java all’interno dell’infrastruttura, sfruttando falle di sicurezza note come Log4shell.

Su RHC abbiamo sempre parlato di rimuovere gli accessi diretti ad RDP da internet, ma mediarli attraverso una VPN qualora ce ne sia l’esigenza. Pertanto se state leggendo questo articolo e le vostre infrastrutture espongono ancora tale servizio su internet, è forse arrivato il momento di agire.

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Da tenere in considerazione che RDP ancora oggi risulta il principale vettore di attacco ransomware, con il 50% circa delle violazioni.

La situazione inizia sempre più a degenerare e occorre porre velocemente un rimedio in quanto un attacco ransomware ad una clinica privata, ad un ospedale, mette a rischio la vita delle persone e non solo i dati personali delle stesse.

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