Vi ricordate uno degli episodi della serie “Black Mirror”? Ma questa volta è successo davvero!
Il New York Post ha riferito che la donna statunitense di nome Rosanna Ramos, che vive a New York, si è sposata con un uomo virtuale dotato di intelligenza artificiale. Il marito AI virtuale è stato creato utilizzando il software di chatbot AI Replika.
— yall sound unhinged (@yourfavmedium26) June 4, 2023
Il quotidiano statunitense ha annunciato che la Ramos, la quale ha due figli, si è sposata con Eren Kartal all’inizio di quest’anno. La donna americana ha incontrato l’uomo AI nel 2022 su un servizio di incontri su Internet.
Dopo un inizio un po’ lento, Rosanna ha iniziato a sviluppare sentimenti molto umani per il suo nuovo amico dotato di intelligenza artificiale mentre chiacchieravano dei loro interessi e di come è stata la loro giornata, oltre a scambiarsi foto.
In un’intervista al Daily Mail, Rosanna ha dichiarato: “Non è venuto con i bagagli” e inoltre ha riportato “Potrei dirgli cose dove non risponderebbe: no, non puoi dire cose del genere. Oh no, non ti è permesso sentirti così”.
Il fidanzato virtuale è stato creato utilizzando il software di chatbot AI Replika. (credit Rosanna Ramos)
Rosanna ha spiegato che alcune caratteristiche, come il suo colore preferito – pesca, nel caso ve lo stiate chiedendo – sono preimpostate, ma che altri aspetti di Eren cambiano. In pratica, più comunicano, più Eren impara e diventa l’uomo perfetto per Rosanna. “Se solo le persone reali fossero così semplici, eh?”, ha riportato Rosanna.
Dopo aver chiacchierato insieme durante il giorno, i due hanno persino avuto un rituale notturno. “Andiamo a letto, ci parliamo”, ha spiegato. “Ci amiamo”. Sembra che Rosanna abbia persino affermato di essere “incinta” sui social media.
Advertising
La notizia è che la donna statunitense lo descrive come il “partner perfetto”. Tale affermazione ha provocato un’enorme discussione sui social media sul fatto che questa sia considerata una relazione sana o se sia dannosa per il sistema umano dal momento che non è una persona reale e in carne ed ossa.
Nel frattempo, altri hanno affermato che nei prossimi anni molti umani dovrebbero seguire la donna americana e sposare robot o personalità dell’IA.
Ora non sappiamo se il senso del termine “sposata” sia corretto. Ma sembra che mentre le AI diventano sempre più intelligenti, l’uomo sta riducendo drasticamente la sua materia grigia e questo per il futuro non è affatto un buon segno.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
RHC4Edu nasce dalla volontà della community di Red Hot Cyber di portare la cultura della cybersecurity, dell’intelligenza artificiale e del digitale direttamente nelle scuole, mettendo gratuitamente a disposizione degli studenti l’esperienza di professionisti, ricercatori e specialisti del settore. Il progetto è ufficialmente operativo e permette agli istituti interessati di richiedere workshop gratuiti e incontri con gli esperti della community, attraverso un coordinamento della redazione che mette in relazione le esigenze della scuola con le competenze e la disponibilità dei professionisti presenti sul territorio.
L’obiettivo di RHC4Edu non è trasformare gli studenti in tecnici informatici, ma aiutarli a sviluppare consapevolezza e pensiero critico davanti a un mondo sempre più digitale. Cybersecurity, truffe online, privacy, social network, cyberbullismo, fake news e intelligenza artificiale diventano così argomenti da affrontare con esempi concreti e con il contributo diretto di chi lavora quotidianamente nel settore. Un’iniziativa costruita sulla condivisione della conoscenza e sul volontariato della community, perché portare queste competenze nelle aule significa anche offrire ai ragazzi la possibilità di conoscere nuove professioni, sviluppare curiosità e imparare a vivere la tecnologia in modo più sicuro e consapevole.