Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Una exploit Zero-Click per WhatsApp consentiva la sorveglianza remota. Meta avvisa le vittime

30 Agosto 2025 10:54

Una falla di sicurezza nelle app di messaggistica di WhatsApp per Apple iOS e macOS è stata sanata, come riferito dalla stessa società, dopo essere stata probabilmente sfruttata su larga scala insieme ad una vulnerabilità Apple recentemente individuata in attacchi mirati di tipo zero-day.

Un caso di autorizzazione insufficiente per i messaggi di sincronizzazione dei dispositivi collegati è alla base della vulnerabilità, identificata come CVE-2025-55177, con un punteggio CVSS di 8,0 che è stata utilizzata da software per sorveglianza (spyware). La scoperta e la successiva rivalutazione del bug sono attribuibili ai ricercatori del team di sicurezza di WhatsApp.

Donncha Ó Cearbhaill, responsabile del Security Lab di Amnesty International, ha affermato che WhatsApp ha avvisato un numero imprecisato di individui che ritiene siano stati presi di mira da una campagna di spyware avanzata negli ultimi 90 giorni che ha utilizzato l’exploit per il codice CVE-2025-55177.

Un messaggio inviato ai possibili bersagli ha suggerito, come misura di sicurezza, di resettare completamente il dispositivo alle impostazioni originali e di assicurarsi di avere sempre aggiornato il sistema operativo e l’applicazione WhatsApp per garantirsi una protezione ottimale. L’identità del responsabile, o dell’azienda produttrice del software spia utilizzato, rimane per ora sconosciuta.

Il difetto riguarda le versioni WhatsApp per iOS precedente alla versione 2.25.21.73, WhatsApp Business per iOS versione 2.25.21.78 e WhatsApp per Mac versione 2.25.21.78. La vulnerabilità in questione è una vulnerabilità di scrittura fuori dai limiti nel framework ImageIO che potrebbe causare il danneggiamento della memoria durante l’elaborazione di un’immagine dannosa.

La settimana scorsa è stato reso noto che Apple aveva scoperto l’utilizzo del bug CVE-2025-43300 come strumento in un’agguerrita offensiva informatica mirata a colpire singoli obiettivi con tecniche estremamente raffinate. La società di proprietà di Meta ha affermato che il problema “avrebbe potuto consentire a un utente non correlato di attivare l’elaborazione di contenuti da un URL arbitrario sul dispositivo di un bersaglio”.

È stato inoltre valutato che la falla potrebbe essere stata collegata alla vulnerabilità CVE-2025-43300, che colpisce iOS, iPadOS e macOS, nell’ambito di un attacco sofisticato contro specifici utenti.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Manuel Roccon 300x300
Ho iniziato la mia carriera occuparmi nella ricerca e nell’implementazioni di soluzioni in campo ICT e nello sviluppo di applicazioni. Al fine di aggiungere aspetti di sicurezza in questi campi, da alcuni anni ho aggiunto competenze inerenti al ramo offensive security (OSCP), occupandomi anche di analisi di sicurezza e pentest in molte organizzazioni.
Aree di competenza: Ethical Hacking, Bug Hunting, Penetration Testing, Red Teaming, Security Research, Cybersecurity Communication

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…