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Una Hot-fix malevola per CrowdStrike diffonde HijackLoader e RemCos

22 Luglio 2024 10:16

Rimanere vigili ed aumentare l’attenzione è imprescindibile in situazioni come queste.

Come tutti sappiamo, il 19 luglio 2024, un aggiornamento di CrowdStrike Falcon® per i sistemi operativi Windows ha causato la più grande interruzione globale. Nonostante sia stato il risultato di un problema tecnico, questo incidente ha aperto le porte ai malintenzionati per sfruttare la situazione, dando il via a un’ondata di attività dannose, in particolare rivolte ai clienti latinoamericani di CrowdStrike. 

CrowdStrike Intelligence ha segnalato la distribuzione di un archivio ZIP ingannevole, denominato crowdstrike-hotfix.zip, contenente un payload HijackLoader progettato per distribuire il RAT (strumento di accesso remoto) RemCos.

Il file ZIP, con nomi file e istruzioni in spagnolo, suggerisce un attacco mirato agli utenti LATAM. Il file è stato caricato per la prima volta da un submitter con sede in Messico che lo ha caricato su un servizio di scansione malware online.

Queste truffe spesso coinvolgono e-mail di phishing, false chiamate di supporto e offerte fraudolente di servizi di ripristino. La prassi migliore è contattare le aziende direttamente tramite i loro canali ufficiali anziché rispondere a comunicazioni indesiderate.

La sequenza di attacco inizia con l’esecuzione di Setup.exe, che utilizza il dirottamento DLL per caricare HijackLoader. Pubblicizzato come un servizio di crittografia privato noto come ASMCrypt, HijackLoader è abile nell’elusione del rilevamento.

Esegue il payload finale di RemCos, che si connette a un server di comando e controllo a 213.5.130.58:433, consentendo all’attaccante di ottenere il controllo sui sistemi infetti.

La Cyber ​​Defense Agency degli Stati Uniti, il National Cyber ​​Security Centre del Regno Unito e il National Anti-Scam Centre dell’Australia hanno emesso avvertimenti di fare attenzione alle truffe che potete trovare qui e qui .

CrowdStrike ha creato un “Remediation and Guidance Hub” per assistere le persone colpite, mentre Microsoft ha fornito guide di supporto aggiornate. Entrambe le organizzazioni sottolineano l’importanza di verificare le comunicazioni e di non precipitarsi ad agire in seguito a messaggi indesiderati. 

Per contrastare queste minacce è fondamentale seguire alcune pratiche fondamentali: restare vigili sui potenziali tentativi di phishing, verificare l’autenticità delle comunicazioni, evitare di scaricare file da fonti non attendibili e segnalare alle autorità competenti eventuali sospette truffe. 

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Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza: Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research

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