
Un team di ricercatori dell’Università del Michigan e Microsoft Research e Carnegie Mellon, ha escogitato un modo per verificare che una classe di programmi complessi sia priva di #bug senza la necessità di #test del #software tradizionale. Chiamato #Armada, il sistema utilizza una tecnica chiamata “verifica formale” per dimostrare se un software produrrà ciò che dovrebbe.
Si rivolge a software che esegue l’esecuzione simultanea, un metodo diffuso per migliorare le prestazioni, che è stato a lungo una caratteristica particolarmente impegnativa per applicare questa tecnica.
I programmi concorrenti sono noti per la loro complessità, ma sono stati uno strumento importante per aumentare le prestazioni dopo che la velocità dei processori ha iniziato a salire.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
La verifica formale, è un mezzo per dimostrare che un programma produrrà sempre valori corretti senza doverlo testare con una gamma completa di possibili input.
Ragionando sul programma come una prova matematica, i programmatori possono dimostrare che bug o errori sono impossibili e che la sua esecuzione è ermetica. Questo supera il difetto comune a tutti i programmi, anche senza concorrenza, che testare qualcosa in modo esauriente può essere impraticabile o effettivamente impossibile.
Ovviamente non si parla di bug di sicurezza.
#redhotcyber #cybersecurity #amanda #metodologia
https://techxplore.com/news/2020-06-method-complex-bug-free.amp
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeUn messaggio di cancellazione da Booking.com con una penale elevata sembra una pratica commerciale tipica di hotel e appartamenti. Ma è proprio questo tipo di email a dare il via a una nuova campagna malware,…
HackingUn nuovo script open source consente agli utenti di Windows 11 di disattivare in modo esteso le funzionalità di intelligenza artificiale integrate nel sistema operativo. Il progetto, sviluppato da Zoicware, si chiama RemoveWindowsAI e nasce…
InnovazioneQuando si parla di sicurezza applicativa, il problema raramente è uno solo. È quasi sempre una catena di piccoli difetti, scelte sbagliate e controlli mancanti che, sommati, aprono la strada a incidenti gravi. È anche…
Cybercrimen8n, la piattaforma di automazione del flusso di lavoro “fair-code” apprezzata dai team tecnici per la sua combinazione di velocità low-code e flessibilità di programmazione, ha emesso un avviso di sicurezza critico. Pochi dettagli sono…
VulnerabilitàWhatsApp, l’app di messaggistica di Meta con oltre 3 miliardi di utenti attivi mensili, ha iniziato a introdurre modifiche tecniche per mitigare alcune vulnerabilità legate alla privacy dei dispositivi degli utenti. Le correzioni, individuate tramite…