Luke Farritor, uno studente dell’Università del Nebraska, ha ottenuto una svolta scientifica nel campo dell’intelligenza artificiale decifrando con successo una parola su un antico papiro che ha più di 2.000 anni.
Nell’ambito della Vesuvius Challenge, Farritor è stato il primo a decifrare con successo una parola su antichi rotoli di papiro. Questo concorso incoraggia l’applicazione delle più moderne tecnologie allo studio degli antichi rotoli della Biblioteca di Ercolano, danneggiati a causa dell’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. e.
Giovedì, in una conferenza stampa, è stato annunciato che lo studente ventunenne di informatica ha vinto il premio First Letters di 40.000 dollari dopo aver decifrato e letto con successo più di 10 caratteri su una sezione di 4 centimetri quadrati del rotolo.
Advertising
Il vincitore del concorso, uno studente dell’Università del Nebraska-Lincoln, si è ispirato al lavoro precedente di un altro partecipante, Casey Handmer. Farritor ha sviluppato un algoritmo di apprendimento automatico che alla fine lo ha aiutato a rilevare una serie di lettere sulla pergamena.
La parola decifrata è “Porphyras”, che significa “viola”.
Farritor è stato il primo partecipante a presentare il numero richiesto di lettere leggibili al concorso. Durante la conferenza stampa, ha condiviso la sua eccitazione nel primo momento della scoperta delle lettere: “Ho visto queste lettere e ho perso la testa”, ha detto Farritor.
L’uso dell’intelligenza artificiale da parte di Farritor per leggere i rotoli di Ercolano è un approccio innovativo data la loro fragilità e il rischio di danni.
Federica Nicolardi, esperta di papirologia dell’Università di Napoli, ha descritto i rotoli come “molto complessi” e “gravemente danneggiati”. Ha detto che spera che le nuove tecniche consentiranno ai ricercatori di leggere più documenti, portando a una “rivoluzione scientifica”.
Advertising
Sebbene Farritor sia riuscito a decifrare con successo uno dei rotoli, molti altri rimangono ancora inesplorati. Nell’ambito della “Vesuvius Challenge”, gli scienziati sono invitati a decifrare quattro frammenti di due rotoli scansionati con l’opportunità di vincere un primo premio di 700.000 dollari.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
Machine Learning Engineer specializzato nel Natural Language Processing.
Appassionato di Intelligenza Artificiale, Coding e tecnologia in generale.
Aspetta l'avvento di Skynet.
Aree di competenza:Artificial Intelligence Engineer, Machine Learning & Deep Learning Specialist, Python Developer
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.