
Gli attacchi degli hacker sponsorizzati dallo stato americano, potrebbero portare alla guerra tra Russia e NATO. Carl von Clausewitz, un eminente generale prussiano, descrisse la guerra come
“la continuazione della politica con altri mezzi”.
Ma stiamo assistendo allo stesso tempo ad un uso più diplomatico delle rappresaglie attraverso sanzioni e guerra informatica. L’ultimo punto è solitamente trascurato, anche se di recente ha assunto un ruolo centrale nella geopolitica.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive FundamentalsVuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Supporta Red Hot Cyber attraverso:
- L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
- Ascoltando i nostri Podcast
- Seguendo RHC su WhatsApp
- Seguendo RHC su Telegram
- Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.L’inizio dell’era digitale ha portato al fatto che di tanto in tanto si scatena una vera guerra informatica tra paesi.
Come osserva l’autore, le azioni organizzate degli hacker possono causare gravi danni ad uno Stato, dato che il lavoro di quasi tutte le grandi aziende e dei servizi civili dipende dalla connessione alla rete globale. Questo sembra aver spinto gli Stati Uniti a intraprendere un’azione aggressiva contro la Russia nel cyberspazio.
Il capo del Cyber Command statunitense, direttore dell’Agenzia per la sicurezza nazionale (NSA), il generale Paul Nakasone, ha dichiarato apertamente che gli hacker dell’esercito americano stanno conducendo “operazioni offensive” a sostegno dell’Ucraina.
Naturalmente, non ha fornito alcuna informazione specifica, ma ha sottolineato che tutti gli attacchi sarebbero stati legali. Secondo Drago Bosnich, non c’è dubbio che gli Stati Uniti stiano costringendo alla guerra informatica la Russia.
Allo stesso tempo, il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha affermato che un attacco hacker a qualsiasi membro dell’Alleanza potrebbe essere visto come un attacco all’intera alleanza.
“L’Occidente politico potrebbe dover affrontare non solo un attacco informatico russo, ma anche una vera risposta fisica. Se il risultato delle azioni degli hacker statunitensi sembra un’aggressione armata, Mosca dovrà fare questo passo”
afferma Drago Bosnich.
Pertanto attenzione alla guerra informatica. Lo abbiamo sempre detto che “il cyberspace sarebbe divenuta l’arena di competizione geopolitica del XI secolo”, e le guerre inizieranno sempre in questo modo. Speriamo quindi di non arrivare ad una escalation in quanto l’articolo 5 è dietro l’angolo.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

VulnerabilitàCisco ha confermato che una falla critica di sicurezza zero-day, che consente l’esecuzione remota di codice, è attualmente oggetto di sfruttamento attivo nei suoi dispositivi Secure Email Gateway e Secure Email and Web Manager. Questa…
InnovazioneQuesta settimana ha segnato la fine di un’era: Microsoft ha finalmente terminato il supporto per Windows Server 2008, il sistema operativo basato su Windows Vista. Il sistema operativo server, nome in codice Longhorn Server, è…
CyberpoliticaL’articolo pubblicato ieri su Red Hot Cyber ha raccontato i fatti: la multa, le dichiarazioni durissime di Matthew Prince, le minacce di disimpegno di Cloudflare dall’Italia, il possibile effetto domino su Olimpiadi, investimenti e servizi…
CulturaDopo aver analizzato nei due articoli precedenti l’inquadramento normativo e il conflitto tra algoritmi e diritti fondamentali è necessario volgere lo sguardo alle ripercussioni che la proposta CSAR avrà sulla competitività digitale dell’Europa e sulla…
VulnerabilitàUna vulnerabilità recentemente risolta permetteva agli aggressori di sfruttare Microsoft Copilot Personal con un semplice clic, al fine di rubare di nascosto dati sensibili degli utenti. Mediante un link di phishing, i malintenzionati erano in…