
Redazione RHC : 4 Settembre 2023 08:29
Un gruppo di ricerca composto dal Monell Chemical Senses Center e la startup Osmo con sede a Cambridge, sta studiando la connessione tra le sostanze chimiche presenti nell’aria e la percezione degli odori nel cervello.
Un recente studio pubblicato sulla rivista Science ha scoperto che un modello di apprendimento automatico può descrivere l’odore delle diverse sostanze chimiche meglio di un essere umano.

“Il modello affronta le lacune di vecchia data nella nostra comprensione del senso dell’olfatto”, commenta il coautore principale della ricerca.
Christmas Sale -40% 𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗺𝗮𝘀 𝗦𝗮𝗹𝗲! Sconto del 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 del Corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence" in modalità E-Learning sulla nostra Academy!🚀
Fino al 𝟯𝟭 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, prezzi pazzi alla Red Hot Cyber Academy. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮.
Per beneficiare della promo sconto Christmas Sale, scrivici ad [email protected] o contattaci su Whatsapp al numero di telefono: 379 163 8765.
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Il compito principale era capire come le strutture molecolari fossero correlate alla percezione del loro odore. Il team ha creato un modello addestrato a correlare le descrizioni delle molecole degli odori alla loro struttura molecolare. Il modello è stato addestrato su un set di dati di 5.000 sostanze odorose conosciute.
Per testare le prestazioni del modello, i ricercatori hanno condotto una procedura chiamata di “test cieco”. I partecipanti all’esperimento hanno descritto nuove molecole e poi le loro risposte sono state confrontate con le descrizioni del modello. Di conseguenza, il modello ha sovraperformato le previsioni dei singoli partecipanti al panel.
Sorprendentemente, il modello è stato in grado di eseguire compiti per i quali non era stato addestrato inizialmente, come determinare l’intensità di un profumo.
In futuro, questa mappa della percezione degli odori potrebbe essere utile ai ricercatori di chimica, neuroscienza olfattiva e psicofisica, fornendo un nuovo strumento per studiare le sensazioni olfattive. Inoltre, apre opportunità per creare nuove fragranze per l’industria degli aromi e dei sapori.
Seguici su Google News, LinkedIn, Facebook e Instagram per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica. Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.
Redazione
La scena è sempre quella: monitor accesi, dashboard piene di alert, log che scorrono troppo in fretta, un cliente in ansia dall’altra parte della call. Ti siedi, ti guardi intorno e ti rendi conto ...

Un noto broker di accesso iniziale (IAB) denominato “Storm-0249“, ha modificato le proprie strategie operative, utilizzando campagne di phishing ma anche attacchi altamente mirati, i quali sfrutta...

È stato rilasciato uno strumento che consente il monitoraggio discreto dell’attività degli utenti di WhatsApp e Signal utilizzando solo un numero di telefono. Il meccanismo di monitoraggio copre o...

Il MITRE ha reso pubblica la classifica delle 25 più pericolose debolezze software previste per il 2025, secondo i dati raccolti attraverso le vulnerabilità del national Vulnerability Database. Tali...

Un recente resoconto del gruppo Google Threat Intelligence (GTIG) illustra gli esiti disordinati della diffusione di informazioni, mettendo in luce come gli avversari più esperti abbiano già preso p...