
Negli Stati Uniti, due membri del gruppo di criminali informatici ViLE, specializzato nell’ottenimento e nella vendita di informazioni personali, nonché nell’estorsione e nelle minacce alle vittime, sono stati condannati. L’episodio centrale del caso è stato l’hacking di un portale sicuro utilizzato per lo scambio di dati tra le forze dell’ordine federali e locali.

ViLE operava secondo uno schema collaudato: otteneva dati personali – inclusi numeri di previdenza sociale, patenti di guida e indirizzi – per poi ricattare i proprietari di queste informazioni.
L’arsenale dei partecipanti includeva non solo false richieste legali ai social network, documenti d’identità falsi e operatori di supporto ingannati, ma anche corruzione di dipendenti aziendali e utilizzo di database riservati. Il gruppo estorceva denaro per la cancellazione di informazioni da siti pubblici gestiti direttamente.
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L’episodio chiave ha riguardato la violazione di un portale internet ritenuto appartenente alla Drug Enforcement Administration (DEA), come confermato dal giornalista Brian Krebs.
Il sistema conteneva dati provenienti da 16 database federali, inclusi rapporti su sequestri di droga e denaro contante. Gli hacker hanno utilizzato le credenziali rubate dei dipendenti per accedere. Una volta ottenuto l’accesso, hanno scaricato e iniziato a utilizzare dati sensibili a fini di estorsione.
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