
Come avevamo riportato in precedenza, 320GB di dati di Vodafone Italia erano stati messi in vendita su Telegram dalla cybergang Kelvin Security, un gruppo hacker che opera da tempo nelle underground.
Analizzando i samples messi a disposizione dalla cyber gang, avevamo ipotizzato che tali dati non erano afferenti alle infrastrutture di Vodafone Italia, ma presumibilmente ad un rivenditore di servizi.
Infatti all’interno dei dati non erano presenti informazioni afferenti all’organizzazione stessa, ma erano limitati solo a PDF, Immagini afferenti a documenti personali e contratti.
Vodafone ha emesso un comunicato, che riporta che anche se sta effettuando ulteriori analisi, non sono state rilevate delle compromissioni della rete interna:
“Con riferimento a indiscrezioni di stampa relative a un possibile data breach, si precisa di non avere al momento evidenza di accessi ai sistemi informatici Vodafone. Sono tuttora in corso verifiche tecniche con alcuni partner, in collaborazione con le autorità investigative”.
Ricordiamo che dalle analisi nelle underground svolte da Red Hot Cyber, il gruppo ha pubblicato un analogo post (con i medesimi samples), oltre che sul canale Telegram, anche sul famigerato forum underground Breach Forums.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’evoluzione delle piattaforme digitali ha raggiunto un punto di rottura dove la presenza umana non è più richiesta per alimentare il dibattito. Moltbook emerge come un esperimento sociale senza precedenti, un ecosistema dove milioni di…
CybercrimeNel mondo dell’underground criminale, il lavoro si divide tra “professionisti”. C’è chi sviluppa ed esercisce il ransomware, c’è chi vende un accesso iniziale alle aziende e c’è chi sfrutta l’accesso iniziale per condurre attacchi informatici…
CybercrimeNegli ultimi giorni, APT28, noto gruppo di hacker legato alla Russia, ha intensificato gli attacchi sfruttando una vulnerabilità di Microsoft Office. La falla, catalogata come CVE‑2026‑21509, è stata resa pubblica da Microsoft pochi giorni prima…
DirittiDopo aver analizzato nei precedenti contributi il perimetro dei reati informatici e i rischi legati alle manovre di difesa attiva, è necessario compiere un ultimo passo verso la comprensione della cybersecurity moderna ovvero il passaggio…
Cyber ItaliaSi è concluso la scora settimana, presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia, il corso di formazione specialistica in OSINT – Open Source Intelligence, rivolto agli operatori della Polizia Postale.…