Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
LECS 970x120 1
UtiliaCS 320x100
VoltSchemer: il bug che consente di far incendiare il tuo smartphone e rubare i dati in ricarica wireless

VoltSchemer: il bug che consente di far incendiare il tuo smartphone e rubare i dati in ricarica wireless

25 Febbraio 2024 11:29

n nuovo lavoro condotto da un team di ricercatori accademici dell’Università della Florida in collaborazione con CertiK ha identificato una serie di rischi per la sicurezza associati all’uso di caricabatterie wireless per smartphone.

I ricercatori hanno scoperto che un nuovo metodo di attacco, chiamato “VoltSchemer“. Può utilizzare l’interferenza elettromagnetica emessa dalle stazioni di ricarica wireless per inserire segretamente comandi vocali nel dispositivo di un utente. Inoltre può anche, insolitamente, danneggiarlo fisicamente surriscaldandolo.

IL bug VoltSchemer e le problematiche dei caricabatterie wireless

Nell’ambito dello studio sono stati testati 9 modelli popolari di caricabatterie wireless disponibili sul mercato globale. I risultati hanno mostrato significative lacune nella sicurezza di questi prodotti. Queste mettono a repentaglio sia la sicurezza digitale che fisica dei proprietari di tali gadget.

Stazioni di ricarica testate

Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Basati sul principio dell’induzione elettromagnetica, i sistemi di ricarica wireless utilizzano un campo magnetico alternato per trasferire energia tra due oggettiL’attacco VoltSchemer manipola questo processo influenzando la tensione all’ingresso del caricatore e creando interferenze che possono modificare le caratteristiche del campo magnetico generato.

È interessante notare che il metodo di attacco identificato non richiede la modifica fisica del caricabatterie o l’infezione dello smartphone con malware. Questo rende tale attacco particolarmente pericoloso. Tuttavia, per un funzionamento corretto è necessario collegare un dispositivo intermedio, che farà impazzire il caricabatterie.

Manipolatore di tensione dannoso con uscita Type-C

Abbiamo già menzionato sopra l’inserimento segreto dei comandi negli assistenti vocali. Sia i dispositivi Android che iOS ne sono soggetti. Questo consente agli aggressori di effettuare chiamate dal dispositivo della vittima, avviare applicazioni e danneggiare in altro modo il loro obiettivo.

Tutto ciò, sebbene comporti alcuni rischi per la sicurezza digitale, non è tuttavia paragonabile all’altra e più allarmante caratteristica di VoltSchemer. Si tratta della capacità di causare un surriscaldamento catastrofico del dispositivo di ricarica.

Il surriscaldamento della batteria e la minaccia di incendio

Il surriscaldamento mirato viene effettuato creando artificialmente un’interferenza da parte della stazione di ricarica (grazie alla stessa influenza del manipolatore di tensione). Tale hack impedisce allo smartphone di completare il ciclo di ricarica, per cui continua a consumare corrente, anche quando è già carico al 100%. Inoltre, le manipolazioni con la corrente di carica in ingresso accelerano notevolmente questo processo.

Lo studio ha inoltre scoperto che VoltSchemer può aggirare i meccanismi di sicurezza Qi standard e trasferire energia a oggetti incompatibili che si trovano sulla stazione di ricarica. Ciò può danneggiare o distruggere vari oggetti, tra cui chiavi dell’auto, unità USB e unità SSD. Quindi, forse, non dovresti mettere dispositivi e gadget che non la supportano sulla ricarica wireless, e se la tua stazione fosse già stata hackerata?

Dispositivi di terze parti che si sono guastati dopo il contatto con una stazione di ricarica compromessa

Secondo le misurazioni dei ricercatori, una di queste stazioni di ricarica compromesse può riscaldare uno smartphone fino a una temperatura di oltre 80°C. Una normale graffetta metallica potrebbe addirittura riscaldarsi fino a 280°C, più che sufficiente per avviare un incendio se nelle vicinanze sono presenti materiali infiammabili. Qui non penserai più a nessuna sicurezza digitale quando rimarrai senza appartamento, documenti e tutti gli effetti personali.

I risultati dello studio introdurranno sicuramente molti dubbi nella mente dei consumatori comuni. Dopotutto, se esiste anche una piccola possibilità che la ricarica wireless possa portare al furto di dati, danni alla proprietà o persino un incendio, qualcuno la comprerebbe?

I ricercatori hanno già contattato i produttori dei caricabatterie testati con proposte per eliminare le vulnerabilità identificate. A quanto pare, i leader del settore hanno ancora molta strada da fare per correggere i propri errori e sviluppare tecnologie di ricarica più sicure e resistenti alle interferenze elettromagnetiche.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber Italia
Vendesi Italia (finanziaria): l’asta shock per il controllo di un’azienda da 3,6 milioni di fatturato
Redazione RHC - 20/01/2026

Una nuova, grave minaccia scuote il panorama della cybersicurezza nazionale. Secondo quanto riportato dagli analisti di Paragon Sec alla redazione di Red Hot Cyber, un pericoloso threat actor ha messo all’asta nel celebre forum underground…

Immagine del sitoCyber Italia
29.198 italiani coinvolti in un massiccio data breach nel trasporto aereo. Chi è stato violato?
Redazione RHC - 20/01/2026

Un nuovo, massiccio data breach scuote il mondo del trasporto aereo e accende i riflettori sulla fragilità dei dati sensibili dei viaggiatori. Secondo quanto riportato dagli esperti di Paragon Sec, un threat actor ha messo…

Immagine del sitoCybercrime
VoidLink: il framework che mostra come l’IA stia cambiando il cybercrime
Redazione RHC - 20/01/2026

Avevamo già parlato di VoidLink qualche giorno fa, si tratta di un framework composto da oltre 30 moduli che possono essere combinati per soddisfare specifici obiettivi degli aggressori su ciascuna macchina infetta. L’evoluzione dello sviluppo…

Immagine del sitoCybercrime
Cloudflare, scoperto un grave bypass che nessuno stava guardando
Redazione RHC - 20/01/2026

Un percorso poco visibile, utilizzato per la gestione dei certificati di sicurezza dei siti web, ha permesso per alcune settimane di aggirare le protezioni di Cloudflare e raggiungere direttamente i server delle applicazioni. La vulnerabilità…

Immagine del sitoCybercrime
Gli hacker stanno sfruttando VMware ESXi con un toolkit di exploit zero-day
Redazione RHC - 20/01/2026

Un gruppo di pirati informatici sta utilizzando un toolkit di exploit zero-day per compromettere istanze VMware ESXi in modalità non controllata, approfittando di multiple vulnerabilità per superare le restrizioni delle macchine virtuali. L’attuale incidente sottolinea…