
Apache StreamPipes è una piattaforma open-source per l’analisi e l’elaborazione di dati in tempo reale (streaming analytics), pensata soprattutto per IoT, Industria 4.0 e sistemi di monitoraggio.
In parole semplici: serve a raccogliere, elaborare e analizzare flussi continui di dati (sensori, log, eventi, stream) senza dover scrivere molto codice.

Una vulnerabilità recentemente scoperta identificata come CVE-2025-47411, rivela che il meccanismo di identificazione dell’utente dello strumento può essere sfruttato per consentire agli utenti standard di assumere il controllo amministrativo totale.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Il team di sviluppo ha chiuso la vulnerabilità nell’ultima versione del software. Agli utenti che utilizzano le versioni interessate si consiglia di eseguire l’aggiornamento alla versione 0.98.0, che risolve il problema.
Secondo quanto affermato, un utente con un account legittimo e non amministratore può sfruttare questa vulnerabilità la quale colpisce un’ampia gamma di installazioni, in particolare le versioni di Apache StreamPipes dalla 0.69.0 alla 0.97.0.
Questo furto di identità viene realizzato “manipolando i token JWT”, le credenziali sicure utilizzate per gestire le sessioni utente. Creando token specifici, un aggressore può ingannare il sistema facendogli credere di essere l’amministratore, aggirando i controlli standard dei privilegi.
La vulnerabilità consente a un aggressore di “scambiare il nome utente di un utente esistente con quello di un amministratore”. Per uno strumento progettato per gestire i dati dell’IoT industriale, le implicazioni di un’acquisizione amministrativa sono gravi.
Una volta ottenuto il controllo amministrativo, un aggressore può mettere in atto “manomissioni dei dati, accessi non autorizzati e altre violazioni della sicurezza “. Ciò potrebbe consentire a malintenzionati di corrompere i dati analitici o interrompere il flusso di informazioni negli ambienti industriali.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

VulnerabilitàUna vulnerabilità recentemente risolta permetteva agli aggressori di sfruttare Microsoft Copilot Personal con un semplice clic, al fine di rubare di nascosto dati sensibili degli utenti. Mediante un link di phishing, i malintenzionati erano in…
CulturaWikipedia nacque il 15 gennaio 2001, in un freddo pomeriggio di metà gennaio che nessuno ricorda più davvero più. Jimmy Wales e Larry Sanger decisero di fare un esperimento, uno di quelli che sembrano folli…
CybercrimeNelle prime ore del mattino del 13 gennaio, uno dei principali ospedali del Belgio si è trovato improvvisamente quasi paralizzato. L’AZ Monica, con sedi ad Anversa e Deurne, è stato colpito da un attacco informatico…
CyberpoliticaIl CEO di Cloudflare, Matthew Prince, ha minacciato di chiudere le attività dell’azienda in Italia dopo che l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni del Paese le ha imposto una multa pari al doppio del suo fatturato…
CybercrimeUn’analisi approfondita sulle connessioni infrastrutturali del gruppo emergente Orion Leaks e il suo possibile legame con l’ex gigante LockBit RaaS. Negli ultimi mesi, a seguito dell’Operazione Cronos, condotta da agenzie internazionali per smantellare l’infrastruttura e…