
E’ stata pubblicata una vulnerabilità critica in Apache Tika, che potrebbe consentire un attacco di iniezione di entità esterne XML, noto come XXE. La falla di sicurezza, catalogata come CVE-2025-66516, presenta un punteggio pari a 10,0 secondo la scala CVSS, indice di massima gravità.
Si ritiene che CVE-2025-66516 sia identica al CVE-2025-54988 (punteggio CVSS: 8,4), un’altra falla XXE nel framework di rilevamento e analisi dei contenuti, corretta dai responsabili del progetto nell’agosto 2025. Il nuovo CVE, ha affermato il team di Apache Tika, amplia la portata dei pacchetti interessati in due modi.
La falla critica è presente nei moduli Apache Tika, precisamente in tika-core (dalla versione 1.13 alla 3.2.1), tika-pdf-module (dalle versioni 2.0.0 alla 3.2.1) e tika-parsers (dalla 1.13 alla 1.28.5), su tutte le piattaforme, permette ad un aggressore di effettuare iniezioni di entità esterne XML attraverso un file XFA contraffatto incluso in un PDF.
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“Innanzitutto, sebbene il punto di ingresso della vulnerabilità fosse il modulo tika-parser-pdf, come riportato in CVE-2025-54988, la vulnerabilità e la sua correzione si trovavano in tika-core”, ha affermato il team. “Gli utenti che hanno aggiornato il modulo tika-parser-pdf ma non hanno aggiornato tika-core alla versione >= 3.2.2 sarebbero comunque vulnerabili”.
Alla luce della criticità della vulnerabilità, si consiglia agli utenti di applicare gli aggiornamenti il prima possibile per mitigare le potenziali minacce.
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