
Una vulnerabilità critica, CVE-2025-9501, è stata scoperta nel popolare plugin WordPress W3 Total Cache Questa vulnerabilità consente l’esecuzione di comandi PHP arbitrari sul server senza autenticazione. Per eseguire l’attacco, è sufficiente lasciare un commento contenente il payload sulla risorsa vulnerabile.
Il problema riguarda tutte le versioni del plugin precedenti alla 2.8.13 ed è correlato alla funzione _parse_dynamic_mfunc(), che gestisce le chiamate di funzioni dinamiche nei contenuti memorizzati nella cache.
Secondo gli analisti di WPScan, un aggressore può iniettare comandi tramite questa funzione semplicemente pubblicando un commento appositamente creato su un sito web. Lo sfruttamento riuscito del bug conferisce all’aggressore il controllo completo sul sito, consentendogli di eseguire qualsiasi comando sul server.
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W3 Total Cache è uno dei plugin di ottimizzazione delle prestazioni di WordPress più popolari, installato su oltre un milione di siti web. Gli sviluppatori del plugin hanno rilasciato una versione patchata, la 2.8.13, il 20 ottobre 2025. Tuttavia, secondo le statistiche di WordPress.org, da allora il plugin è stato scaricato circa 430.000 volte, il che significa che centinaia di migliaia di siti web sono ancora vulnerabili a CVE-2025-9501.
I ricercatori di WPScan hanno sviluppato un exploit proof-of-concept, ma prevedono di pubblicarlo solo il 24 novembre 2025, per dare agli amministratori dei siti web più tempo per aggiornarlo. Questo perché, dopo la pubblicazione di un exploit proof-of-concept, gli aggressori in genere avviano una massiccia ricerca di obiettivi vulnerabili e li attaccano.
Si consiglia agli amministratori del sito di aggiornare W3 Total Cache alla versione 2.8.13 il prima possibile. Se l’aggiornamento non è possibile, è consigliabile disattivare il plugin o adottare misure per impedire che i commenti vengano utilizzati per distribuire payload (ad esempio, disabilitare i commenti sul sito o abilitare la pre-moderazione).
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