Un bollettino di sicurezza urgente è stato diramato da Trend Micro al fine di informare i propri clienti circa delle vulnerabilità critiche, sfruttate attivamente dai malintenzionati, riguardanti l’esecuzione di codice remoto nella console di gestione Apex One on-premise.
Le falle di sicurezza, identificate come CVE-2025-54948 e CVE-2025-54987, interessano la Trend Micro Apex One Management Console in esecuzione sui sistemi Windows. Entrambe le vulnerabilità derivano da debolezze nell’iniezione di comandi che consentono ad aggressori remoti pre-autenticati di caricare codice dannoso ed eseguire comandi arbitrari sulle installazioni interessate.
L’azienda ha confermato che è stato osservato almeno un caso di sfruttamento attivo, il che rende urgente l’adozione di misure di protezione immediate. Queste vulnerabilità prendono di mira specificamente Trend Micro Apex One 2019 Management Server versione 14039 e precedenti.
CWE-78: Iniezione di comandi del sistema operativo
ZDI-CAN-27855
Basato sulla rete, diversa architettura della CPU
Il secondo CVE rappresenta essenzialmente la stessa vulnerabilità, ma prende di mira un’architettura di CPU diversa, ampliando la potenziale superficie di attacco per gli autori di attacchi dannosi che cercano di compromettere l’infrastruttura di sicurezza aziendale.
Riconoscendo la natura critica di queste falle, Trend Micro ha rilasciato uno strumento di mitigazione di emergenza denominato “FixTool_Aug2025” per fornire una protezione immediata contro gli exploit noti.
Tuttavia, questa soluzione a breve termine presenta un compromesso operativo significativo: disabilita la funzione Remote Install Agent, impedendo agli amministratori di distribuire gli agenti direttamente dalla console di gestione .
I metodi di distribuzione alternativi, come il percorso UNC o i pacchetti agent, rimangono inalterati.
L’azienda ha sottolineato che, sebbene lo strumento di correzione fornisca una protezione completa contro gli exploit noti, è prevista una patch critica completa verso la metà di agosto 2025.
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