Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime, Analisi Vulnerabilità e Intelligenza Artificiale
Logo WordPress centrale, tema futuristico, colori vivaci, interfaccia digitale, sfondo scuro

Vulnerabilità RCE in Forminator per WordPress: 300.000 siti a rischio

27 Agosto 2026 07:56
In sintesi

Nel popolare plugin Forminator Forms per WordPress è stata scoperta una vulnerabilità RCE (Remote Code Execution) che permette a un attaccante non autenticato di caricare un file PHP arbitrario e ottenere l'esecuzione remota del codice. La vulnerabilità, identificata come CVE-2026-15748, è stata scoperta dal ricercatore di sicurezza daroo e segnalata a Wordfence. Il plugin è installato su più di 600.000 siti, e circa la metà di essi utilizza ancora una versione vulnerabile, mettendo a rischio più di 300.000 risorse.

Nel popolare plugin Forminator Forms per WordPress è stato scoperto che permette a un attaccante non autenticato di caricare sul sito un file PHP arbitrario e ottenere l’esecuzione remota del codice. Il plugin è installato su più di 600.000 siti, e circa la metà di essi utilizza ancora una versione vulnerabile.

La vulnerabilità ha ricevuto l’identificatore CVE-2026-15748 (9,8 punti sulla scala CVSS), ed è stata scoperta dal ricercatore di sicurezza con il nickname daroo, che ha segnalato la vulnerabilità agli esperti di Wordfence. Il bug è stato trovato nella funzione handle_file_upload(), che verifica in modo non sufficientemente rigoroso il tipo dei file caricati. Secondo gli esperti, la lista delle estensioni pericolose si basa su una corrispondenza esatta delle chiavi, ma questa verifica può essere aggirata utilizzando le chiavi dei tipi MIME, in cui i valori alternativi sono separati dal simbolo «|».

Inoltre, il gestore pubblico dell’invio del modulo si fida delle impostazioni del campo di caricamento, che possono essere gestite dall’attaccante: per fare ciò, dovrà falsificare il valore del campo Select e trasmettere i propri parametri per il File Upload.

Advertising

Di conseguenza, un attaccante non autenticato ottiene la possibilità di inviare un modulo appositamente preparato e caricare sul server un file arbitrario, incluso con codice PHP eseguibile. Un tale attacco può portare all’installazione di un web shell, all’esecuzione remota di comandi e alla completa compromissione del sito.

Tuttavia, si nota che per lanciare l’exploit con successo deve essere presente un modulo che contiene contemporaneamente i campi File Upload e Select. Inoltre, per impostazione predefinita, tutti i file caricati finiscono nella directory con .htaccess, che vieta l’esecuzione di PHP.

Se invece l’amministratore ha configurato una propria cartella tramite Custom File Upload Storage, il pericolo aumenta. Secondo gli esperti, in tale archivio potrebbe non essere creato .htaccess, poiché il meccanismo necessario di WordPress non è disponibile durante la prima richiesta frontend. Di conseguenza, all’attaccante basta rivolgersi direttamente al file PHP caricato, e il server web eseguirà il codice dannoso.

Si segnala che CVE-2026-15748 riguarda tutte le versioni di Forminator Forms fino alla 1.56.1 inclusa. Gli sviluppatori hanno risolto il problema nella versione 1.56.2, uscita il 31 luglio 2026. Tuttavia, secondo WordPress, circa la metà dei siti utilizza ancora versioni vulnerabili del plugin, mettendo a rischio più di 300.000 risorse.


📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su 🔔 Google News.
Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram.
Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici


Luigi Zullo 300x300
Ricercatore di sicurezza informatica con esperienza nell’analisi delle vulnerabilità, nella mitigazione del rischio cyber, nelle attività di red teaming ed ethical hacking e nella protezione di sistemi complessi. Specializzato in penetration testing e Threat Intelligence, contribuisce al rafforzamento della resilienza digitale di infrastrutture e reti aziendali.
Aree di competenza: Penetration Testing, Threat Intelligence, Red Teaming, Vulnerability Assessment, Incident Response