
Un’allarme di massima gravità è stato diramato dalla Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) in merito a una falla di sicurezza che interessa Johnson Controls, società leader a livello mondiale nel settore della tecnologia per edifici intelligenti. Questa vulnerabilità, catalogata come CVE-2025-26385, è stata valutata con un punteggio CVSS pari a 10, ciò che suggerisce un impatto di natura critica e una potenziale facilità di sfruttamento.
La falla affligge Metasys e principalmente l’Application and Data Server (ADS) e i suoi strumenti di configurazione associati. Se utilizzata in modo malevolo, questa vulnerabilità potrebbe permettere agli aggressori di eseguire comandi SQL a distanza, acquisendo potenzialmente il controllo dei dati relativi alla gestione degli ambienti fisici degli edifici.
La vulnerabilità è diffusa nell’ecosistema Johnson Controls e colpisce diversi componenti chiave della linea Metasys:
Non si tratta semplicemente di un rischio di fuga di dati; è una questione di comando e controllo. L’avviso avverte che uno sfruttamento riuscito potrebbe comportare “alterazione o perdita di dati”, il che, nel contesto dell’automazione degli edifici, potrebbe comportare la manipolazione dei controlli ambientali, l’eliminazione dei registri storici o l’interruzione completa delle operazioni.
Johnson Controls e CISA esortano gli amministratori ad agire immediatamente. La soluzione principale è scaricare e installare la patch Metasys per GIV-165989 dal portale licenze dell’azienda.
Inoltre, l’avviso sottolinea l’importanza dell’igiene della rete. Si consiglia agli amministratori di seguire la “Guida all’hardening di Metasys Release 14″ per garantire che ogni “installazione di Metasys si trovi su una rete segmentata e non sia esposta a reti non attendibili come Internet”.
Per le organizzazioni impossibilitate ad applicare tempestivamente la patch, l’avviso rappresenta una concreta misura di difesa a livello di rete. Infatti, la chiusura della porta TCP in ingresso 1433 è in grado di proteggere dallo sfruttamento di tale vulnerabilità. Tale porta risulta essere quella predefinita per il traffico generato da SQL Server, il che conferma la natura del vettore di attacco utilizzato.
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