Il World Economic Forum prevede che l’intelligenza artificiale (AI) cambierà quasi il 25% dei posti di lavoro nel mondo nei prossimi 5 anni.
Oltre all’intelligenza artificiale, anche i posti di lavoro saranno interessati dalla digitalizzazione, dalla transizione verso l’energia pulita e dalla ridistribuzione delle catene di approvvigionamento.
Posti di lavoro creati ed eliminati tra il 2023 e il 2027. Source: World Economic Forum, Future of Jobs Survey 2023; International Labour Organization, ILOSTAT
Secondo le ipotesi degli esperti, l‘introduzione dell’IA causerà prima uno sconvolgimento nel mercato del lavoro, e poi entro 5 anni il suo impatto sul mercato del lavoro diventerà positivo. Gli analisti ritengono che il principale motore della crescita dell’occupazione nel mondo sarà la necessità di specialisti nei settori della sicurezza informatica, dei big data e delle tecnologie di gestione sostenibile.
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Inoltre, secondo gli esperti, tecnologie come ChatGPT automatizzeranno o addirittura sostituiranno i lavori relativi alla comunicazione e al coordinamento dei processi.
Nel sondaggio, circa il 75% delle 800 aziende ha dichiarato che avrebbe introdotto l’IA nel proprio lavoro nei prossimi 5 anni. Le organizzazioni stimano che l’integrazione dell’intelligenza artificiale porterà alla riduzione fino a 26 milioni di posti di lavoro, vale a dire dipendenti in posizioni amministrative e contabili, inclusi cassieri e contabili.
Gli esperti hanno notato che i fattori macroeconomici rappresentano ora una grande minaccia per l’occupazione: rallentamento della crescita economica, mancanza di offerta e inflazione. Gli analisti ritengono che verranno creati nuovi posti di lavoro grazie alla transizione verso tecnologie pulite, nonché a un ampio riorientamento delle catene di approvvigionamento globali.
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