I ricercatori hanno scoperto che il gruppo sudcoreano APT-C-60 sta utilizzando una vulnerabilità critica legata all’esecuzione di codice in modalità remota in Kingsoft WPS Office per Windows per implementare una backdoor SpyGlace.
Il pacchetto WPS Office (ex Kingsoft Office) è apparso nel 1989 ed è stato creato dall’azienda cinese Kingsoft. Oggi viene utilizzato mensilmente da circa 500 milioni di persone in tutto il mondo.
ESET segnala che la vulnerabilità zero-day, identificata comeCVE-2024-7262, è stata utilizzata negli attacchi almeno dalla fine di febbraio 2024 e colpisce le versioni da 12.2.0.13110 (rilasciata ad agosto 2023) alla 12.1.0.16412 (rilasciata a marzo 2024).
Advertising
Kingsoft ha risolto il problema nel marzo di quest’anno, ma non ha informato i clienti che il bug era già stato attivamente sfruttato dagli hacker. Ciò ha spinto i ricercatori ESET a pubblicare un rapporto dettagliato su ciò che davvero è accaduto.
Va notato che oltre al CVE-2024-7262, l’indagine di ESET ha rivelato un altro grave difetto: CVE-2024-7263, che gli sviluppatori di Kingsoft hanno corretto alla fine di maggio 2024 nella versione 12.2.0.17119.
La radice del problema del CVE-2024-7262 è il modo in cui il programma funziona con gestori di protocollo personalizzati, in particolare ksoqing://, che consente di avviare applicazioni esterne tramite URL appositamente predisposti nei documenti.
A causa della convalida e della gestione errata di tali URL, la vulnerabilità consente agli aggressori di creare collegamenti ipertestuali dannosi che alla fine portano all’esecuzione di codice arbitrario.
Secondo gli esperti, per sfruttare il bug, i partecipanti all’APT-C-60 hanno creato fogli di calcolo (file MHTML) in cui hanno inserito collegamenti dannosi nascosti sotto un’immagine esca per indurre le vittime a cliccarvi sopra, innescando l’exploit.
Advertising
Pertanto, i parametri URL contengono un comando codificato base64 per eseguire un plug-in specifico (promecefpluginhost.exe), che tenta di caricare una DLL dannosa (ksojscore.dll). Questa DLL è un componente del loader APT-C-60, progettato per ottenere il payload finale (TaskControler.dll) dal server degli aggressori, una backdoor SpyGlace personalizzata.
SpyGlace è stato precedentemente studiato in dettaglio da Threatbook quando APT-C-60 lo ha utilizzato negli attacchi contro organizzazioni legate alla formazione e al commercio.
Come accennato in precedenza, durante lo studio degli attacchi APT-C-60, i ricercatori ESET hanno scoperto un’altra vulnerabilità, il CVE-2024-7263. Consente l’esecuzione di codice arbitrario in WPS Office ed è causato da una correzione errata del problema CVE-2024-7262.
In particolare, il tentativo iniziale di Kingsoft di risolvere il bug ha comportato l’aggiunta della convalida per alcuni parametri. Tuttavia, alcuni di essi, come CefPluginPathU8, non erano ancora adeguatamente protetti, consentendo agli aggressori di fornire percorsi a DLL dannosi tramite promecefpluginhost.exe.
ESET spiega che la vulnerabilità potrebbe essere sfruttata localmente o tramite una risorsa di rete che ospitava una DLL dannosa. Allo stesso tempo, i ricercatori sottolineano di non aver trovato alcun caso in cui APT-C-60 o altri gruppi abbiano sfruttato questo bug.
Gli esperti consigliano agli utenti di WPS Office di eseguire l’aggiornamento alla versione più recente il prima possibile o di aggiornare il software almeno alla 12.2.0.17119 per eliminare entrambe le vulnerabilità di esecuzione del codice.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
Ho iniziato la mia carriera occuparmi nella ricerca e nell’implementazioni di soluzioni in campo ICT e nello sviluppo di applicazioni. Al fine di aggiungere aspetti di sicurezza in questi campi, da alcuni anni ho aggiunto competenze inerenti al ramo offensive security (OSCP), occupandomi anche di analisi di sicurezza e pentest in molte organizzazioni.
Aree di competenza:Ethical Hacking, Bug Hunting, Penetration Testing, Red Teaming, Security Research, Cybersecurity Communication
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.