Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
HackTheBox 970x120 1
HackTheBox 320x100 1
Zerodium rincara i bug su MS Outlook e li porta a 250.000 dollari.

Zerodium rincara i bug su MS Outlook e li porta a 250.000 dollari.

31 Gennaio 2022 10:36

Il noto broker di exploit e vulnerabilità 0-day Zerodium ha annunciato di essere disposto a pagare fino a 400.000 dollari per vulnerabilità zero-day che consentirebbero l’esecuzione di codice remoto nel client di posta elettronica di Microsoft Outlook.

In precedenza, il prezzo massimo era di 250.000 dollari. Per bug simili in Mozilla Thunderbird, la società è disposta a pagare fino a 200.000 dollari.

Zerodium è una società fondata nel 2015, la quale ha acquistato per molto tempo exploit per varie vulnerabilità zero-day, per poi rivenderle a governi e forze dell’ordine di tutto il mondo.

Per fare ciò, l’azienda ha il proprio programma di ricompense dei bug, in cui i ricercatori possono vendere exploit fino a 2,5 milioni di dollari (a seconda del tipo e della natura del bug). Al momento nel listino ufficiale tale ricompensa è fissata in ambito mobile ad una Full Chain Zeroday Noclick su Android.

B939cf B8fda212684b4db8b8dda158feb9f4ed Mv2

Inoltre, di tanto in tanto l’azienda tiene campagne di “risoluzione di bug”, durante le quali acquista exploit per un particolare software a prezzi speciali. In precedenza, promozioni simili si svolgevano per Pidgin, WordPress, hypervisor prodotti VPN popolari e così via.

Anche i premi per i bug in Mozilla Thunderbird e Microsoft Outlook sono stati temporaneamente aumentati, ha affermato la società su Twitter.

Zerodium non specifica a quale piattaforma dovrebbero puntare gli exploit, ma entrambi i client di posta elettronica hanno versioni per tutti e tre i principali sistemi operativi: Windows, macOS e Linux.

Molti esperti di sicurezza delle informazioni hanno notato che un hack riuscito in uno dei due client di posta elettronica consentirebbe all’attaccante di accedere non solo al computer dell’utente, ma anche a tutte le cassette postali gestite tramite il client compromesso.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Caso AGCOM Cloudflare. Il Cloud è potere: quando la sicurezza nazionale è in mano alle Big Tech
Redazione RHC - 11/01/2026

Nel mondo di oggi la tecnologia non è più un mero strumento di efficienza o comodità, ma una leva geopolitica di primaria importanza. L’accesso a infrastrutture digitali, piattaforme cloud e sistemi di comunicazione non è…

Immagine del sitoCybercrime
Internet c’è, ma non funziona: la nuova trappola dei governi per controllarci tutti
Redazione RHC - 11/01/2026

Immaginate una situazione in cui Internet sembra funzionare, ma i siti web non si aprono oltre la prima schermata, le app di messaggistica sono intermittenti e le aziende sono in continuo cambiamento. Secondo gli autori…

Immagine del sitoCultura
Ritrovato dopo 50 anni: il raro nastro UNIX V4 rivive al Computer History Museum
Redazione RHC - 10/01/2026

Recentemente, una bobina di nastro magnetico è rimasta in un normale armadio universitario per mezzo secolo, e ora è improvvisamente diventata una scoperta di “archeologia informatica del secolo“. Un nastro con la scritta “UNIX Original…

Immagine del sitoCybercrime
La maxi-fuga di dati che spaventa Instagram: 17,5 milioni di profili circolano nel DarkWeb
Redazione RHC - 10/01/2026

Un massiccio archivio digitale contenente le informazioni private di circa 17,5 milioni di utenti Instagram sembrerebbe essere finito nelle mani dei cybercriminali. Qualche ora fa è stato segnalato l’allarme dopo che diversi utenti su Reddit…

Immagine del sitoCyber Italia
Cybercrime in Italia: il report della Polizia Postale racconta un 2025 sotto attacco
Redazione RHC - 10/01/2026

A nome di tutta la redazione di Red Hot Cyber, desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento alla Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica per il lavoro quotidiano svolto con professionalità, competenza e profondo senso dello…