Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

ZeroGPU e la GPU non la compri più! L’Intelligenza Artificiale ora è alla portata di tutti

18 Maggio 2024 09:11

Hugging Face, noto per le sue soluzioni aperte nel campo dell’intelligenza artificiale, ha annunciato il lancio del programma ZeroGPU. L’iniziativa da 10 milioni di dollari fornirà potenza di calcolo basata su GPU Nvidia legacy per uso pubblico. L’obiettivo del programma è alleggerire l’onere finanziario che i piccoli team di sviluppo devono affrontare durante la creazione di modelli di intelligenza artificiale.

Il CEO di Hugging Face, Clem Delang, ha annunciato personalmente il lancio di ZeroGPU, sottolineando che la comunità open source non dispone delle risorse di cui dispongono le grandi aziende tecnologiche, motivo per cui applicazioni come ChatGPT sono ancora le più popolari.

“Stiamo lanciando ZeroGPU per fornire agli sviluppatori accademici e indipendenti l’infrastruttura per eseguire demo di intelligenza artificiale sulla piattaforma Spaces senza costi finanziari”, ha scritto Delang.

Fondata nel 2016, Hugging Face è diventata una delle principali fonti di modelli di intelligenza artificiale aperti ottimizzati per funzionare su una varietà di hardware. Ciò è stato possibile grazie alla stretta collaborazione con giganti come Nvidia, Intel e AMD.

ZeroGPU sarà disponibile tramite il servizio di hosting dell’app Hugging Face e sarà alimentato dagli acceleratori Nvidia A100 legacy. Questo modello differisce dai tradizionali fornitori di servizi cloud, che spesso richiedono impegni a lungo termine da parte dei clienti, cosa che può risultare difficile per i team di piccole dimensioni.

L’aspetto positivo dell’approccio di Hugging Face è che si concentra sull’inferenza dell’intelligenza artificiale piuttosto che sull’addestramento del modello. La formazione richiede risorse informatiche significative, il che è difficile nell’ambito di questo programma. La documentazione di ZeroGPU indica che le funzioni della GPU sono limitate a 120 secondi, il che chiaramente non è sufficiente per un allenamento completo.

Delang ha osservato che il sistema è in grado di “trattenere e rilasciare efficacemente la GPU secondo necessità”, ma i dettagli di questo processo rimangono poco chiari. Tecnologie come il time-sharing per il multitasking e la tecnologia Nvidia GPU multi-istanza (MIG) possono essere utilizzate per aumentare la disponibilità delle risorse di elaborazione.

In un contesto di carenza di GPU, con aziende come Lambda e CoreWeave che utilizzano il proprio hardware come garanzia per acquistare più acceleratori, l’iniziativa Hugging Face potrebbe rappresentare un sollievo significativo per le startup che sviluppano applicazioni IA.

Hugging Face ha recentemente raccolto 235 milioni di dollari in un round di finanziamento di serie D guidato da giganti come Google, Amazon, Nvidia e Intel. Paradossalmente, molti dei maggiori sostenitori di Hugging Face stanno sviluppando modelli proprietari che potrebbero sostituire le startup di intelligenza artificiale più piccole.

Nel frattempo, ZeroGPU è già disponibile in open beta, aprendo nuove opportunità per gli sviluppatori di intelligenza artificiale.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Luca Vinciguerra 300x300
Machine Learning Engineer specializzato nel Natural Language Processing. Appassionato di Intelligenza Artificiale, Coding e tecnologia in generale. Aspetta l'avvento di Skynet.
Aree di competenza: Artificial Intelligence Engineer, Machine Learning & Deep Learning Specialist, Python Developer

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Campagna di phishing su Signal in Europa: sospetto coinvolgimento di attori statali
Bajram Zeqiri - 07/02/2026

Le autorità tedesche hanno recentemente lanciato un avviso riguardante una sofisticata campagna di phishing che prende di mira gli utenti di Signal in Germania e nel resto d’Europa. L’attacco si concentra su profili specifici, tra…

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…