Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Cybercognitivismo
La rubrica “Cybercognitivismo” ti permette di imparare a difenderti e di capire come lavora un CISO / Security Manager.
Esploreremo il mondo affascinante e spesso invisibile dei bias cognitivi e della manipolazione che spesso subiamo senza rendercene conto, attraverso un percorso guidato che passa da esempi reali e strategie pratiche tratte dal “Manuale CISO Security Manager” e da “Cybercognitivismo 2.0: Manipolazione, Persuasione e Difesa Digitale”.
La cybersicurezza non è solo tecnologia e firewall: è prima di tutto una battaglia contro le nostre stesse menti. I bias cognitivi – quelle scorciatoie mentali che ci fanno pensare “tanto non ho nulla da nascondere” o “faccio attenzione” – sono l’anello debole che i criminali sfruttano per colpire individui, aziende e interi sistemi. In un’era di attacchi sempre più sofisticati, comprendere la psicologia dietro le vulnerabilità umane è essenziale per difendersi davvero.
L’Italia è un terreno fertile per questi predatori digitali. Qui, dove la digitalizzazione corre veloce ma le competenze multidisciplinari arrancano, abbiamo urgente bisogno di professionisti e cittadini consapevoli che trasformino i bias cognitivi negli alleati che rendono la sicurezza più resiliente.
In linea con il manifesto di Red Hot Cyber, questa rubrica incentiva lo studio e la divulgazione scientifica, con articoli che partono dai concetti base come il cosiddetto “Effetto Google” o “Amnesia Digitale”, per arrivare a temi complessi quali le strategie organizzative e la formazione comportamentale nelle organizzazioni pubbliche e private. Il Cybercognitivismo ha bisogno di te per rendere la cybersicurezza una scienza umana, non solo tecnica. Buona lettura. A cura di Fabrizio Saviano.
La corsa alla cybersicurezza è partita e l’Italia corre con le scarpe legate.
La cybersicurezza è democratica: lo stesso virus colpisce multinazionali e casalinghe
Bias cognitivi e cybersecurity: “non ho nulla da nascondere” è pericoloso
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.