Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Allarme malware su Open VSX: migliaia di dispositivi macOS infettati da GlassWorm

Allarme malware su Open VSX: migliaia di dispositivi macOS infettati da GlassWorm

2 Gennaio 2026 07:31

Una nuova ondata di estensioni dannose è stata scoperta nello store di estensioni Open VSX , utilizzato da milioni di sviluppatori. Gli esperti di Koi avvertono che gli aggressori stanno inserendo plugin “utili” nello store, ma in realtà stanno rubando criptovalute, password e altri dati sensibili. L’attacco ora prende di mira solo gli utenti macOS.

Gli specialisti di Koi Security hanno segnalato la scoperta. Secondo loro, si tratta già della quarta ondata di malware auto-propagante, da loro chiamato GlassWorm. La campagna è iniziata solo circa due mesi e mezzo fa, ma ha già infettato migliaia di dispositivi prima che le estensioni venissero rimosse dal mercato.

Lo schema funziona in questo modo: un aggressore pubblica estensioni su Open VSX camuffate da strumenti di produttività. Open VSX è un archivio di estensioni aperto per Visual Studio Code e le sue numerose derivazioni, tra cui Cursor, una scelta popolare tra gli sviluppatori che lavorano con il Vibe Coding. Dopo l’installazione, l'”estensione” non si rivela immediatamente, ma attende circa 15 minuti. Questa pausa aiuta a eludere le sandbox automatizzate, che in genere analizzano il comportamento del programma solo per pochi minuti.

Successivamente, viene eseguito il codice principale. Nella nuova versione, è nascosto all’interno del file JavaScript dell’estensione e ulteriormente crittografato. Questa differenza rispetto alle precedenti varianti di GlassWorm, che, secondo i ricercatori, prendevano di mira Windows e utilizzavano diverse tecniche di mimetizzazione. Ora, gli autori hanno chiaramente adattato lo strumento per macOS, enfatizzandone la furtività e la resilienza.

Perché Mac? Koi Security lo spiega in modo semplice. macOS è spesso utilizzato dagli sviluppatori nei settori delle criptovalute, del web3 e delle startup, in altre parole, ambienti in cui è più probabile che le vittime dispongano di wallet, token e accesso all’infrastruttura. I ricercatori stimano che almeno tre estensioni infette siano apparse su Open VSX, con un totale complessivo di circa 50.000 download. Una di queste si spacciava per “Prettier Pro”, presumibilmente un formattatore di codice avanzato, mentre le altre due sembravano essere strumenti di sviluppo standard.

GlassWorm stesso, a giudicare dalla sua descrizione, è progettato per rubare criptovalute e credenziali. Esegue la scansione del computer alla ricerca di app hardware wallet come Ledger Live e Trezor Suite e tenta di sostituirle con versioni trojanizzate. Anche in assenza di hardware wallet, il malware può attaccare decine di estensioni del browser e portafogli desktop, tra cui Meta Mask, Phantom, Coinbase Wallet ed Exodus. Raccoglie anche token GitHub, credenziali Git, token NPM e intere directory SSH, nonché password dal portachiavi macOS, file di database, impostazioni VPN , cookie e archiviazione locale del browser.

I ricercatori hanno anche notato un metodo insolito per gestire le infezioni. Per ottenere gli indirizzi dei server C&C, gli aggressori utilizzano la blockchain di Solana, pubblicando note con link crittografati nelle transazioni. Questo approccio è più difficile da disattivare con metodi tradizionali, come il blocco di un dominio o la disattivazione dell’hosting, e questo, secondo Koi Security, rende la minaccia più persistente.

La quarta ondata avrebbe utilizzato la stessa infrastruttura della precedente, incluso l’indirizzo IP 45.32.151.157 come server di comando e controllo primario. I ricercatori ritengono che GlassWorm si stia gradualmente evolvendo in una minaccia resiliente e multipiattaforma e prevedono la prossima ondata, poiché gli aggressori adatteranno rapidamente le loro tecniche in seguito alle segnalazioni pubbliche.

Se sospetti che un’estensione in Open VSX possa essere dannosa o vulnerabile, gli sviluppatori del marketplace ti chiedono di segnalarlo a [email protected]

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Massimiliano Brolli 300x300
Responsabile del RED Team di una grande azienda di Telecomunicazioni e dei laboratori di sicurezza informatica in ambito 4G/5G. Ha rivestito incarichi manageriali che vanno dal ICT Risk Management all’ingegneria del software alla docenza in master universitari.
Aree di competenza: Bug Hunting, Red Team, Cyber Threat Intelligence, Cyber Warfare e Geopolitica, Divulgazione

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…