Emerge da un recente studio condotto da Datadog Security Labs un’operazione attualmente in corso, mirata a organizzazioni che utilizzano Microsoft 365 e Okta per l’autenticazione Single Sign-On (SSO). Questa operazione, avvalendosi di tecniche sofisticate, aggira i controlli di sicurezza con l’obiettivo di sottrarre token di sessione.
Mentre le valutazioni delle prestazioni di fine anno stanno per essere comunicate ai dipendenti, questa complessa truffa di phishing ha iniziato a diffondersi, trasformando quello che sembrava un aumento salariale in una minaccia per la sicurezza informatica.

Dall’inizio di dicembre 2025, questa campagna sfrutta senza scrupoli i benefit offerti dalle aziende. I destinatari ignari ricevono messaggi di posta elettronica dissimulati da comunicazioni ufficiali dei reparti risorse umane o di servizi di gestione stipendi, tra cui ADP o Salesforce.
Gli oggetti sono progettati per suscitare urgenza e curiosità immediate, utilizzando frasi come “Azione richiesta: rivedere le informazioni su stipendio e bonus del 2026” o “Riservato: aggiornamento sulla retribuzione”.
Secondo il rapporto , i ricercatori di sicurezza riportano che “gli URL di phishing includono un parametro URL che indica il tenant Okta preso di mira. Inoltra qualsiasi richiesta al dominio
Alcuni attacchi utilizzano allegati PDF crittografati con la password fornita nel corpo dell’e-mail: una tattica classica per aggirare gli scanner di sicurezza della posta elettronica.
La minaccia risulta essere ancora più subdola nel caso in cui la vittima faccia accesso a una pagina di login contraffatta di Microsoft 365. Il codice maligno esamina il traffico del browser in modo occulto. Rilevato che l’utente sta effettuando l’autenticazione tramite Okta, tramite un campo JSON specifico chiamato FederationRedirectUrl, il traffico viene immediatamente intercettato.
Una volta che l’utente inserisce le proprie credenziali, uno script lato client chiamato inject.js entra in funzione. Traccia le sequenze di tasti premuti per acquisire nomi utente e password, ma il suo obiettivo principale è il dirottamento della sessione.
L’infrastruttura alla base di questi attacchi è in rapida evoluzione.
Gli autori delle minacce utilizzano Cloudflare per nascondere i loro siti dannosi ai bot di sicurezza e perfezionano costantemente il loro codice.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…
CybercrimeNegli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…
VulnerabilitàNegli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…
InnovazioneArticolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…
Cyber ItaliaNegli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…