Nel sottobosco dell’internet oscuro, dove l’illegalità prospera e le informazioni sensibili vengono scambiate come merce di contrabbando, un nuovo allarme ha scosso la comunità online. Un criminale informatico ha dichiarato di essere in possesso di un tesoro digitale: nientemeno che 17 milioni di record appartenenti agli utenti di Instagram, il celebre social network di condivisione di foto e video.
L’annuncio è apparso sul noto forum underground Breach Forums, un luogo virtuale noto per essere una sorta di mercato nero digitale, dove si vendono e si scambiano dati rubati, malware e servizi illegali. Secondo quanto riportato, il criminale ha affermato di possedere un archivio di circa 447 MB di dati, comprendenti informazioni come numeri di telefono o nomi utente, ID o email, e nomi completi.
Instagram fa trapelare 17M di Lınes
Scarica: .rar
Tipo di file: .json
447MB
Non so quanto sia vecchia questa fuga di notizie
Dati: Numero di telefono o Nome utente , ID o Email , Nome
L’aspetto più preoccupante di questa rivelazione è la potenziale portata dell’attacco. Non è chiaro se questo nuovo databreach sia una vecchia fuoriuscita di dati (Le informazioni potrebbero risalire ad un incidente del 2021) oppure è stato causato da una nuova violazione della sicurezza. Potrebbe anche essere una opera di “correlazione” tra più dati di differenti databreach.
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Gli esperti di sicurezza informatica stanno analizzando attentamente la situazione, cercando di determinare l’autenticità dei dati e l’entità del possibile rischio per gli utenti di Instagram. È importante sottolineare che, finché non vi saranno comunicazioni ufficiali da parte di Instagram o delle autorità competenti, questa notizia dovrebbe essere considerata con cautela.
In ogni caso, l’episodio solleva ulteriori interrogativi sulla sicurezza dei dati online e sottolinea l’importanza di mantenere elevati standard di protezione informatica in particolar modo sui social network.
Gli utenti di Instagram e di altri servizi online sono invitati a prendere precauzioni extra, come l’utilizzo di password complesse e uniche per ciascun account e l’attivazione dell’autenticazione a due fattori, al fine di proteggere le proprie informazioni personali da potenziali minacce.
Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi su questa vicenda e continueremo a monitorare da vicino la situazione per fornire aggiornamenti tempestivi e accurati riguardo alla sicurezza dei dati online.
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Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza:Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research
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