
Redazione RHC : 7 Novembre 2025 07:56
Cisco pubblica due nuove falle critiche che colpiscono Cisco Unified Contact Center Express (CCX), la piattaforma utilizzata da migliaia di aziende per la gestione dei contact center e delle comunicazioni unificate.
Le due falle — tracciate come CVE-2025-20354 e CVE-2025-20358 — presentano livelli di gravità estremamente elevati, con punteggi CVSS rispettivamente di 9.8 e 9.4 su 10, e potrebbero consentire ad attori malevoli remoti e non autenticati di ottenere il controllo completo del sistema o privilegi amministrativi sulle istanze vulnerabili.
Le vulnerabilità risiedono in meccanismi di autenticazione errati nei processi RMI e nella comunicazione tra il CCX Editor e il server Unified CCX, rendendo possibile l’esecuzione arbitraria di comandi o il bypass completo dell’autenticazione.
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Cisco ha già rilasciato aggiornamenti correttivi e invita con urgenza gli amministratori di sistema a procedere immediatamente con le patch, poiché non esistono soluzioni alternative o mitigazioni temporanee.
La vulnerabilità risiede nel processo Java Remote Method Invocation (RMI) di Cisco Unified CCX la quale potrebbe consentire a un aggressore remoto non autenticato di caricare file arbitrari ed eseguire comandi arbitrari con autorizzazioni di root su un sistema interessato.
Questa vulnerabilità è dovuta a meccanismi di autenticazione non corretti associati a specifiche funzionalità di Cisco Unified CCX. Un aggressore potrebbe sfruttare questa vulnerabilità caricando un file contraffatto su un sistema interessato tramite il processo Java RMI. Un exploit riuscito potrebbe consentire all’aggressore di eseguire comandi arbitrari sul sistema operativo sottostante ed elevare i privilegi a root..
Cisco ha rilasciato aggiornamenti software che risolvono questa vulnerabilità. Non esistono soluzioni alternative per risolverla. Il bug ha un o score pari a 9,8 su 10.
La vulnerabilità si trova nell’applicazione Contact Center Express (CCX) Editor di Cisco Unified CCX la quale potrebbe consentire a un aggressore remoto non autenticato di aggirare l’autenticazione e ottenere autorizzazioni amministrative relative alla creazione e all’esecuzione di script.
Questa vulnerabilità è dovuta a meccanismi di autenticazione non corretti nella comunicazione tra CCX Editor e un server Unified CCX interessato.
Un aggressore potrebbe sfruttare questa vulnerabilità reindirizzando il flusso di autenticazione a un server dannoso e inducendo CCX Editor a credere che l’autenticazione sia avvenuta correttamente. Un exploit riuscito potrebbe consentire all’aggressore di creare ed eseguire script arbitrari sul sistema operativo sottostante di un server Unified CCX interessato, come account utente interno non root .
Cisco ha rilasciato aggiornamenti software che risolvono questa vulnerabilità. Non esistono soluzioni alternative per risolverla. Il bug ha un o score pari a 9,4 su 10.
Redazione
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