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Migliaia di possessori di dispositivi Android TV economici si trovano ad affrontare una minaccia inaspettata. Quando si acquista un box per lo streaming TV, nessuno si aspetta che venga infettato da malware o che inizi a comunicare con i server cinesi una volta acceso.
Tuttavia, questa è esattamente la realtà che attendeva molti ignari proprietari.
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A gennaio, il ricercatore di sicurezza Daniel Milisic ha scoperto che un economico TV-Box Android chiamato T95 era stato infettato da malware fin dal primo utilizzo.
Questo era solo l’inizio. Questa settimana, Human Security ha rivelato nuovi dettagli sulla portata dei dispositivi infetti e sulla rete nascosta di truffe ad essi associati.
I ricercatori di Human Security hanno scoperto sette set-top box Android TV e un tablet con backdoor preinstallati. Secondo loro, potrebbero essere interessati fino a 200 diversi modelli di dispositivi Android. La società afferma inoltre di aver eliminato le frodi pubblicitarie associate allo schema che probabilmente ha finanziato l’operazione.
Gavin Reid di Human Security, che dirige il team Satori Threat Intelligence and Research, ha paragonato i dispositivi a un “coltellino svizzero per fare cose cattive online”. Ha anche aggiunto che la società ha condiviso con le forze dell’ordine informazioni sui luoghi in cui questi dispositivi potrebbero essere prodotti.
Lo studio Human Security è diviso in due parti: Badbox, che si occupa dei dispositivi Android compromessi e del loro coinvolgimento in frodi e crimini informatici, e Peachpit, che si occupa di frodi pubblicitarie che coinvolgono almeno 39 app Android e iOS.
Google ha già rimosso le app a seguito dell’indagine di Human Security, mentre Apple segnala problemi con molte delle app segnalate.
Vale la pena notare che i set-top box Android economici, che in genere costano meno di 50 dollari, vengono venduti online e nei negozi al dettaglio. Questi dispositivi sono spesso senza marchio o venduti con nomi diversi, rendendo difficile determinarne l’origine.
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ICT CISO e Cyber Security Manager con oltre vent’anni di esperienza tra settore pubblico e privato, ha guidato progetti di sicurezza informatica per realtà di primo piano. Specializzato in risk management, governance e trasformazione digitale, ha collaborato con vendor internazionali e startup innovative, contribuendo all’introduzione di soluzioni di cybersecurity avanzate. Possiede numerose certificazioni (CISM, CRISC, CISA, PMP, ITIL, CEH, Cisco, Microsoft, VMware) e svolge attività di docenza pro bono in ambito Cyber Security, unendo passione per l’innovazione tecnologica e impegno nella diffusione della cultura della sicurezza digitale.
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