
Le frodi informatiche non pagano e come spesso diciamo su RHC, i pochi che vengono arrestati alla fine la pagano per tutti gli altri che l’hanno fatta franca.
Il 29enne Andrew Suarez di Middletown è stato coinvolto in un furto di dati e ha aiutato il gruppo Black Axe a riciclare denaro guadagnato in modo disonesto, di cui è stato accusato da un tribunale federale degli Stati Uniti.
Suarez ha aperto conti bancari per nascondere i fondi ottenuti attraverso vari schemi fraudolenti e hack di posta elettronica aziendale.
Tra agosto e dicembre 2017, l’attaccante ha trasferito tutti i soldi sporchi su conti negli Stati Uniti e in Sud Africa.
Per evitare di essere scoperto, Suarez ha modificato le informazioni su alcuni dei suoi conti bancari e ha inserito i nomi e gli indirizzi delle vittime.
Se condannato, l’autore rischia fino a 20 anni di carcere per ciascuno dei due capi di imputazione per riciclaggio di denaro e altri due anni per furto di identità. Inoltre, dovrà pagare una multa di 1.000.000 di dollari.
Suarez è stato arrestato dall’FBI, che ha agito in collaborazione con l’unità dei servizi segreti statunitensi a Newark e l’ufficio del procuratore della contea di Monmouth.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber NewsL’Italia si trova oggi davanti a una sfida digitale senza precedenti, dove la corsa all’innovazione non sempre coincide con una protezione adeguata delle infrastrutture. Pertanto la sicurezza dei sistemi connessi è diventata l’anello debole della…
Cyber NewsUna nuova vulnerabilità scoperta dal ricercatore italiano Alessandro Sgreccia (rainpwn) del gruppo HackerHood di Red Hot Cyber è stata scoperta nei dispositivi ZYXEL permette di ottenere accesso root attraverso una configurazione apparentemente innocua del servizio…
HackingLa parola hacking, deriva dal verbo inglese “to hack”, che significa “intaccare”. Oggi con questo breve articolo, vi racconterò un pezzo della storia dell’hacking, dove tutto ebbe inizio e precisamente nel piano terra dell’edificio 26…
Cyber NewsL’Italia è finita ancora una volta nel mirino del collettivo hacktivista filorusso NoName057(16). Dopo i pesanti disservizi che hanno colpito l‘Università La Sapienza e le Gallerie degli Uffizi all’inizio di questa settimana. L’offensiva digitale russa…
Cyber NewsSecondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’attacco informatico che ha paralizzato i sistemi dell’Università La Sapienza non sarebbe motivato da fini politici. Gli hacker avrebbero inviato messaggi di rivendicazione spiegando di non agire per…