
Sul noto forum underground RaidForums, poco fa alle 12:45 di oggi 16/11 novembre, compare un post che mette in vendita i dati sulle vaccinazioni Covid19 di 7,4 milioni di italiani.
Nel post viene riportato che la fuga delle informazioni è riferita a giugno 2021, e nelle specifico all’interno dei dati messi in vendita sono presenti 6.583.199 (89%) indirizzi e-mail univoci e 5.324.895 (72%) password, per lo più in formato hash, per un totale di 7.395.688 tuple.

I dati includono le seguenti informazioni:
Il venditore ha riportato un video che mostra i dati ed in effetti sembrano reali, identici nell’aspetto ad un altro post che abbiamo incontrato in precedenza sempre su RaidForum del quale avevamo parlato su RHC.
In effetti le informazioni messe in vendita corrispondono, sia a livello di volumi che di informazioni, inoltre il venditore risulta sempre lo stesso.

Questa volta abbiamo contattato il venditore tramite Telegram, il quale ci ha promesso che per il prezzo di 1500 euro (da scontare), da pagare in qualsiasi criptovaluta i dati possono essere i nostri.
Di seguito riportiamo la chat con il venditore tramite Telegram.
Ricordiamoci sempre, come più volte riportato su RHC, che ogni data-breach/data-leak che contiene queste informazioni, è una perdita gravissima per la comunità, in quanto le persone con difficoltà cambieranno il loro numero di telefono, il loro indirizzo di residenza, la loro data di nascita. Tutte queste informazioni permettono di ricostruire una “impronta mto precisa” di ogni singolo individuo, utile per poter effettuare dei successivi attacchi mirati.
A questo punto ci lasciamo con la seguente riflessione: possono valere 1500 euro i dati di 7 milioni di Italiani?

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’intelligenza artificiale è entrata nel lavoro senza bussare. Non come una rivoluzione urlata, ma come una presenza costante, quasi banale a forza di ripetersi. Ha cambiato il modo in cui le persone lavorano, sì, ma…
CybercrimeUna nuova minaccia si aggira, usando la nostra più grande debolezza: l’abitudine. Quante volte, infatti, capita di ritrovarsi a cliccare su caselle di verifica senza pensarci due volte? Ora, pare che i malintenzionati abbiano creato…
CybercrimeLa falla di sicurezza in WinRAR, emersa durante la scorsa estate, ha mostrato una diffusione maggiore rispetto alle aspettative. Diverse organizzazioni, sia criminali comuni che gruppi APT finanziati da nazioni, stanno sfruttando attivamente questa vulnerabilità,…
CybercrimeIl forum RAMP (Russian Anonymous Marketplace), uno dei principali punti di riferimento del cybercrime underground internazionale, è stato ufficialmente chiuso e sequestrato dalle forze dell’ordine statunitensi. La notizia è emersa dopo che il dominio associato…
DirittiOggi è il 28 gennaio e, come ogni anno da un bel po’ di tempo a questa parte, ci ritroviamo a celebrare la Giornata europea della protezione dei dati. È una roba che nasce nel…